mercoledì 29 maggio 2013

SIAMO PRINCIPESSE NON IDRANTI

Oggi è stata una piacevole giornata. 
Ho avuto qualche lieve contrattempo ma nell'insieme poteva andarmi anche peggio.
Dopo essere stata gambizzata da un piccolo indiano alle prime armi con la sua bici, ho deciso di cucinare un branzino per cena e di farmi le unghie.
Ovviamente nell'ordine sbagliato, ma questo è un particolare insignificante!
Non il solito branzinetto decongelato ma un super branzino dall'occhio impavido, che mi ha fissato con aria di sfida dal vetro della pescheria. 
"siamo sicuri che è morto vero?"
Convinta più che mai del mio acquisto ho avuto un unico attimo di defaillance scoprendo che lanciare squame per tutta la cucina non era affatto divertente!  Ma il grido di gioia quando l'ho infilato nel forno con l'annesso  "vaffanculo"  mi ha ripagato della fatica fatta.
Devo dire che nemmeno confondere il pulsante ON/OFF dello sbattitore elettrico con quello per staccare le fruste è stato divertente.
Per un attimo mi sono sentita Leatherface in "Non aprite quella porta" alle prese con una motosega impazzita.... tenevo lo sbattitore per aria cercando il tasto di spegnimento mentre le fruste giravano follemente sparando zabaione su tutto quello che mi circondava.
Oltretutto lo zabaione quando si incrosta cementifica, lo sapevate???
E meno male che fanno 10.OOO programmi di cucina!
Ma inserirne uno tipo "GUIDA AGLI ELETTRODOMESTICI"no?? 
Io ho un robot che rischia di finire al mercatino del riuso perchè provo a distruggerlo ogni volta che lo devo avvitare! Però lo guardo spesso... ci penso anche...  ma poi mi dico "NAAAA...... non mi freghi stavolta..."
Comunque tornando ad oggi,  quando ho riportato in casa il pattume dell'organico, non mi sono accorta che era stato colonizzato dalle formiche ed in 10 nanosecondi queste stavano scorrazzando dappertutto.
Le ho pestate una ad una con foga assassina. 
Così, quando hanno suonato il campanello ed ho aperto la porta con una squama di pesce sul sopraciglio, zabaione nei capelli,  formiche morte nei vestiti ed un coltello in mano,  il promoter di Enel ha realmente rischiato la vita.
E finalmente, mentre mi godo il meritato riposo di questa folle giornata, sento provenire dal bagno una vocina:
"papàààààà"
Papà, di ritorno da Trani, in catalessi post branzino, impegnato a scanalare da Scooby Doo alla partita nazionale cantanti, risponde:
"ehhhhhh"
"c'è una zanzara!"
Una zanzara!!!????!!!  Ho ucciso 100 formiche ed un branzino, ho quasi picchiato un venditore Enel ed un piccolo indiano che mi ha sfondato un polpaccio.. cosa sarà mai una zanzara? Quali problemi potrà creare una zanzara?
"ti sta mordendo?" chiede papà
Io faccio finta di non aver ascoltato l'inutilità di quella domanda.
"no sta gironzolando!" fa la vocina
"Pisciaci sopra!!!" consiglia papà
Al chè, mi desto di colpo... Eh no eh??? 
Passi lo zabaione, vadano le squame, ok le formiche ma trovarmi ad asciugare pipì per il bagno mentre mia figlia gioca ad "innaffia la zanzara" è troppo anche per me!!
NOO! Urlo correndo in bagno.... Noi siamo principesse, non siamo idranti!!!
"SIAMO PRINCIPESSE"... mi viene da ridere... non ho ancora trovato che principessa posso essere, però, in qualche favola ce ne sarà pure una che vada bene per quelle come me....
Devo appuntarlo sul frigo "SCOPRIRE CHE PRINCIPESSA POSSO ESSERE", "FARE UNGHIE SOLO DOPO CUCINATO", "LEGGI MANUALI ISTRUZIONI SBATTITORE, ROBOT, LEVASQUAME ect. ect." , "UOVA ATTIRANO FORMICHE","ATTENZIONE INDIANI IN BICI", "NON Ascoltare consigli papà "
Oh!!! cavolo!!!  non ho più posto............................... 

mercoledì 22 maggio 2013

MATERASSI BOLLENTI

Sto sviluppando un'insana passione per i materassi.
Il ché non significa che io sia diventata una tigre da letto ma è semplicemente la conseguenza di lunghe nottate passate a girarmi e rigirari a destra e sinistra e di risvegli con mani puntate alle anche, maledicendo tutto ed inveendo contro tutto:
"Oooohhhh la mia schiena"
 "Ahhhhhh il mio collo"
 "Hiiiii le mie spalle".
Se un giorno capiterete in edicola da me e vi saluterò con la testa all'altezza della vostra cintura, sappiate che non mi sto allacciando le scarpe, e nemmeno saranno avances particolari ma semplicemente sarò rimasta vittima dell'ennesimo di colpo della strega.
Mi alzo ogni mattina tipo un reduce dalla battaglia delle Termopili. 
Ho imparato almeno 4 tipi diversi di "saluti al sole" yogici per riportare la mia schiena ad un livello decente. 
Non potrò passare da bradipo a scoiattolo tutto in una volta, ma almeno un cavolo di pandino 38 anni posso ancora esserlo!
Praticamente tutto questo mi ha  portato ad una maniacale ricerca del "letto perfetto". 
Sì.  Qualcuno mi fermi  perché sto comprando doghe e materassi a go-go.
Per lo più mi faccio un culo grande come una casa.
 I materassi e le doghe, si sa, non sono propriamente "maneggevoli". Li compro, li sbatto sul letto, li provo e se non vanno bene  li incarto e li porto sul solaio. 
D'altronde non si possono collezionare materassi come si fa con le conchiglie, e nemmeno è possibile posizionarli per bellezza, in qualche angolo della casa a mo' di soprammobili.
Dopo il fatale materasso dell'Ikea (qualcuno poi mi spiegherà  perché mettono i letti in prova se poi ti guardano come un'aliena mentre ti ci rotoli sopra emulando il modo in cui ronfi la notte) che mi è costato sudore e fatica, ho deciso di avventurarmi nel mondo dei materassi on line.
Al giorno d'oggi chiunque vende materassi on line. Ce ne sono di ogni tipo: in lattice, in memory, a molle, in poliuretano, in schiuma. 
Guerreggiano tra loro a suon di sconti e consegne veloci.
Compri un materasso a Tortolì ed in due ore è a casa tua.
Praticamente la metà del tempo che ho impiegato io  per caricarlo in macchina da Parma, peraltro bloccando il traffico sotterraneo in uscita mentre cercavo di spingerlo nel baule.
Se entri nel tunnel dei materassi on- line difficilmente potrai uscirne illeso. 
È la nuova dipendenza. Dopo i gratta e vinci, i video poker e le sigarette ci sono loro: i materassi! 
Accantonata l'idea di recuperare la mia vecchia  rete di ferro, di unirla al matrimoniale e creare un nuovo letto a tre  piazze, ho deciso di fare un ultimo tentativo e ieri, proprio ieri, ho ordinato un topper in memory foam da legare al materasso con appositi elastici. 
Praticamente se continuo ad impilare roba il problema passerà dalla schiena alla faccia perché la prossima volta che mi girerò nel letto rimarrò impigliata al lampadario!!
Stanotte poi verso l'una di notte mi è venuto un dubbio atroce:
"Amò..." (ebbene sì lo chiamo amò, che è sempre meglio di pucci pucci)
"Ehhhhhhh" 
"ho un dubbio"
"cooooosa?"
"maaaa.... il topper che ho comprato.... l'ho fatto spedire in edicola. C'è scritto che pesa 58 chili... "
Il mio AMO' si sveglia di colpo...
"Ma come fa a pesare 58 chili ? "
"Ah be',  un materasso ne peserà almeno 150" ribatto sicura di me, pensando a quanta fatica ho fatto per infilarlo nella botola del solaio.
" Sei impazzita? Un materasso da  un quintale? Sfondiamo in cucina la prima volta che ci mettiamo a letto..."
"No davvero c'è scritto sul sito!!" 
Non del tutto convinta all'alba delle due meno un quarto riparto alla carica, accendo la luce e lo acceco con l'Ipad.
"GUARDA!!!!!"
Sfinito dai miei sproloqui AMO' cerca  un po di informazioni, poi, con un'espressione indecifrabile mi guarda negli occhi e lentamente mi chiede:
"scusa... ma.... hai comprato un materasso da:  LULU'  DI  TUTTO UN PO'???"
"Eh già... era quello che costava meno" rispondo io sulla difensiva.
AMO' è allibito ed io inizio a realizzare che anche questo topper finirà sul solaio insieme agli altri materassi incartati.
" di NAPOLI....."
"eh già.... Lulu'dituttounpo' di Napoli"
 "Vendono pannelli fonoassorbenti, lastre in poliuretano, tappeti isolanti, velluti ignifughi.... e tu hai preso un materasso??"
Eh quante storie!!! cosa vuoi mai??? una mattina, al limite, ci sveglieremo verde fosforescenti senza mal di schiena!!
Ebbene sì... come ho fatto a comprare un materasso da una che si chiama lulùdituttounpo' di napoli, un topper da 58 chili, made in Germania che arriverà in 15 giorni, non lo so... Deve essere stata l'enfasi dello shopping.
Quasi quasi era meglio che lo ordinassi a Tortolì e comunque "la principessa sul pisello" a me ormai mi fa una pippa, ve lo assicuro dall'alto dei miei 4 materassi. 
Però penso:
" gli piacerebbe, a lui, fare affari con una che si chiama Lulùdituttoun po'... Ehehehe....  i materassi non saranno granché ma il brand ragazzi promette notti che nemmeno l'elefantino giallo di Eminflex poteva soddisfare!!"

lunedì 13 maggio 2013

XX-DOG LA GENESI (come ho distrutto "la prima volta" del mio cane)


Ettore, il mio cane,  è un meticcio biondo di taglia media. Arrivò direttamente dalla Romagna otto anni fa, un cucciolotto rotondetto figlio di una cagnolina di campagna.
Sin da piccolo ha sempre avuto quello sguardo malinconico e furbetto che muoveva a compassione chiunque lo guardasse, procurandogli bocconcini di cibo extra, coccole supplementari e commenti del tipo "poveriiiiinoooooo.... che doooooolce, che carinoooooooo" .
I primi anni della sua "infanzia" ha vissuto nel giardino della nostra vecchia casa, recintato da una siepe molto alta e comunicante con l'esterno attraverso un cancellino che dava sulla strada. 
E lui passava la maggior parte del suo tempo affacciato a quella "finestra sul mondo" attraverso la quale riceveva visite, biscottini, carezze e leccatine di cagnoline innamorate che l'hanno iniziato ai piaceri del sesso.
"Finchè non prova non darà problemi ma se lo castrate vi eviterete un sacco di scocciature" diceva il veterinario.
Castrarlo? 
Ma poveriiiiiiiiinooooooooooo..... Nooooo, ti piacerebbe se te lo tagliassero? Va be... non sarà poi così tragico anche se passerà qualche periodo arrapato!!
Ad oggi credo di essere la proprietaria del cane più arrapato di Poviglio.
Tutto andava bene finchè puntava alla cagnolina di fronte a casa, poi però il suo raggio di castigamento si è allargato al quartiere, al di là del campo e sta decisamente strabordando verso ogni cagnetta del paese. Ululati terrificanti (soprattutto per i vicini ) durante la notte, fughe alla Bolton al primo spiraglio di libertà, finte da vile impostore ad ogni apertura di cancello.... ma voi vi chiederete perchè?
Da cosa è dipesa questa sua dipendenza da inseminatore folle?
Credo dalla sua triste iniziazione, che devo ammettere per colpa mia, non è stata delle migliori.
Sì, ho fatto fare la figura del deficiente al mio cane durante la sua prima volta. 
Ho distrutto la sua potenziale immagine di trombeur .
L'ho umiliato davanti alla sua prima pretendente canina e vi spiego come.
Giornata di primavera, una cagnolina prestante passa attraverso le grate del cancellino ed inizia ad irretire il povero Ettore. Una cagnolina dolce, leggermente più grossa di un chiwawa, dal pelo inspido marroncino e nero. Insomma questa dolce cagnetta toglie la verginità ad Ettore. Io mi affaccio al balcone, probabilmente insospettita da strani latrati e cosa vedo? Ettore e la cagnetta attaccati culo contro culo immobili.
Io ho sempre visto Ettore provare a montare la mia gamba e davo per scontato che anche il rapporto sessuale tra cani avvenisse in quel modo,con lui sopra lei insomma.... non sapevo che "dopo" ci fosse un periodo di riposo nel quale lasciar sgonfiare i bollori ed uscire lentamente dalle sue grazie.
Sconvolta e preoccupata decido di risolvere questa situazione al più presto. 
"ETTORE!!!" chiamo dall'alto.
E questi due attaccati mi guardano con la lingua a penzoloni.
"Oddio come faccio??" Prendo il telefono e chiamo il mio compagno. "Ettore è rimasto attaccato a una cagnolina!!!!" grido sconvolta.
"Chiamo il veterinario"
"Dai veloce che questi sono rimasti incastrati!!!"
La risposta è stata: SIGNORA GLI BUTTI UN PO' D'ACQUA. 
E qui il lampo di genio.
Prendo una bacinella piena di acqua fredda e la lancio dal balcone. Una secchiata di acqua gelata. Purtroppo sbaglio la mira e invece di Ettore gavettono in pieno la cagnolina che mi guarda spaventata come per dire: "ma che cazzo fai???"
Io non arrivo a capire la situazione e penso... OH merda ho sbagliato... così corro a riempire un'altra secchiata e via.... ancora sulla cagnetta... "oh! ma sei fuori????"
Questi non si staccano e cominciano a muoversi, tira di qui, tira di lì, uniti per il giardino. 
Mi impongo di non sbagliare per la terza volta. 
Scendo in giardino, riempio di nuovo il secchio e stavolta a mò di killer a due centimetri di distanza centro Ettore.
La cagnolina vedendomi scappa, corre trascinando Ettore verso il cancellino e ci passa in mezzo. Il povero Ettore è più grosso così, per forza di cose, si bloccano lei fuori lui dentro, uno per parte del cancello, culo contro culo.
Porca Paletta cos'ho fatto????.... Fortunatamente mi trattengo dal tirargli la quarta secchiata d'acqua e decido di rivolgermi al vicino per risolvere l'incresciosa situazione.
Questo arriva, seguito dal figlioletto di 8 anni, e si ritrova due cani spaventati, fradici, attaccati, in mezzo a un cancello e mi guarda strafatto.
Io non so come spiegargli come ho fatto a causare questo disastro. Vorrei solo scomparire sottoterra.
"Ma perchè sono attaccati?" fa il bimbo.
"Non lo so" mento io
"Dai Damiano vai su" gli dice suo padre cercando di stendere un velo pietoso.
"Ma come hanno fatto ad attaccarsi così???" continua lui senza nessuna intenzione di mollarci.
Damiano vai a casa, non è il momento per una lezione di educazione sessuale, adesso dobbiamo scastrare il mio cane!!!
Alla fine di tutto, con molta calma, il mio vicino riesce a tranquillizzare la cagnetta terrorizzata e Ettore scivola via.
Ma dico??? trovati una cagna più grossa la prossima volta! - penso io
Ma dico ?? si può essere così imbecilli ?? -  mi guarda il mio vicino
E il piccolo Damiano? Bè, lui si è divertito un sacco dalla novità del giorno però è ancora li che si starà domandando..... MA PERCHE' ERANO ATTACCATI??? 

lunedì 29 aprile 2013

CIMENTIAMOCI IN CUCINA!!

Premetto che non amo cucinare. Non amo PER NULLA cucinare.
Ogni volta che provo a fare qualcosa mi rivelo un disastro.
Anche cuocere una bistecca risulta un'impresa titanica per me!
Però so fare i surgelati. Il mio compagno mi chiama la "la donna frizer" e io sono davvero orgogliosa di riuscire a preparare una cena intera senza usare NEMMENO UNA e dico NEMMENO UNA padella!
Apro, scaldo, servo.... Bellissimo!
Quando lo sforzo richiesto è superiore allo "sbustare" qualcosa, riesco invece a sporcare ogni tipo di utensile, tovaglia, mobile. Anche il gatto ogni tanto!!!
Sono sbadata. Rovescio, spruzzo, schizzo e, se per puro caso riesco ad arrivare alla fine di qualcosa, prima di servire, immancabilmente arriva il patatrac.
Come quella volta che per scolare la pasta con tonno e fagioli mi è scivolato il manico della pentola e ho rovesciato tutto nel secchiaio.
La colpa  non era tutta mia. Diciamo mia per un 60%.
Il restante 40% era imputabile a questa nuova pentola cuoci e scola dal coperchio forato. Esce il vapore, esce l'acqua ma se non pressi bene esce pure la pasta col sugo connesso!! Adesso lo so.
Quella volta mangiammo pasta, tonno, fagioli e Nelsen piatti.
Comunque ieri l'altro ho trovato una rivista di ricette favoloso.
Sembravano tutte così semplici che pure io avrei potuto farcela. Insomma sì, mi sono esaltata. Per un attimo mi sono sentita alla stregua di Carlo Cracco.  Ce la posso fare, ce la posso fare!!! Stasera stupirò tutti! Non un surgelato ma UN VERO PIATTO fatto di ingredienti VERI!!
Opto per un POLLO ALLA STROGONOFF.
Aspetto di finire il lavoro e prima di rientrare vado al Conad.
Giornale aperto, borsetta, cestello, la mia prode figliola al seguito... sono impostatissima!
Arrivo alla cassa.
Mostro il giornale:-"il giornale è mio!! Sa, ho un'edicola... l'ho portato da casa!!!"
Mi sincero bene che lo vedano, lo sventolo bene.
 "sa, faccio una ricetta stasera"- me la tiro pure.... "Vero Mire??? Stasera cuciniamo!!! "
Imbusto tutto: panna liquida, salsa worchester, yogurt magro, funghi, cipolla bianca, pollo, ketchup..... ingredienti di cui nemmeno conoscevo l'esistenza.
Arriviamo a casa, parcheggio, gongolo con la mia spesa e metto gli ingredienti in bella vista sul tavolo. SONO PRONTA. PRONTISSIMA.
Prendo il giornale..... IL GIORNALE?
MIREA DOV'E' IL GIORNALE?
IL GIORNALEEEEEEEEEEEEE?????
E adesso cosa cazzo ci faccio con tutta questa roba??? Dove lo metto lo yogurt? e la salsa? E la panna?? Mi viene da piangere...
Sbatto mia figlia in macchina.
"Si torna al conad!!!!!"
"Ma mamma sono in ciabatte??? " La guardo con due topi rosa pelosi ai piedi.
"Fa lo stesso!!! Muoviamoci che chiude!"
Sfreccio ai 200. Quasi abbandono le sospensioni sui dossi mentre mia figlia volteggia in macchina e si diverte un sacco.
Arrivo nel parcheggio e mi lancio verso le porte.
La cassiera ha appena chiuso il vetro a chiave. Mi sorride e mi fa segno di no col dito.
NO??? APRI STA CAZZO DI PORTA!! VOGLIO IL MIO GIORNALE!!!
Mi spiaccico sul vetro come l'uomo ragno in grembiulino vedendo infrangersi i miei sogni di gloria culinaria!!!
"Vi prego aprite!!!!" imploro.
Impietosita la ragazza mi fa entrare.
Ispeziono le casse, davanti le casse, dietro le casse... mi fermano quando sto cercando di guardare sotto le casse e mi sbattono in faccia la pura verità "Non c'è signora!! Non c'è.... "
Esco sconvolta mentre mia figlia mi guarda appiccicata al vetro speranzosa come un secondo uomo ragno. Non c'è... sto STROGONOFF di pollo se lo mangerà  qualcun altro stasera.
Noi facciamo il pollo alla nostra.
Invento, mescolo, intruglio, faccio.. tanto sempre pollo è.
E il risultato non sarà proprio da Masterchef ma tutti dicono che è buono.
Io sono felice, ma se becco chi si è fottuto il mio giornale.... bello STROGONOFF pure lui!

venerdì 26 aprile 2013

Una tranquilla serata di delirio!


Torno dal lavoro alle 19.30. Stanca. Preparo la cena. Non una gran cena a dir la veritá. 
Giusto quel tanto che basta per sporcare due piatti, 12 forchette (inevitabilmente spariscono in giro per la cucina) e un padellino. 
Riordino tutto e mi preparo per la recita. Stasera prove di ballo! Mentre mia figlia si lava il sedere io accendo lavatrice, luci varie, bollitore per la camomilla e, lampo di genio,la stufetta! 
Mia figlia sul bidè, io in mutande e tac!!!!! Buio totale. 
MAMMAAA! "Calma tesoro un attimo che accendo le candele!! "
E mentre giro per casa con una lanterna IKEA, lei si ingloba nel bidè inzuppando felpa, maglia e canotta. 
"Aspetta lì, cioè no... Aspetta che chiudo... Aspetta la luce insomma... Aspetta!!!"
Esco di casa.
 Suono al vicino di destra per chiedere la chiave del quadro elettrico che ovviamente ho perso. 
No chiave. 
Suono al vicino di sinistra che con calma scende e mi aiuta.
 Praticamente sono riuscita a mettere in moto tutto la serie di villette che mi circondano! 
Mia figlia nel mentre, uscita dal lavandino, gira per casa con una luce blu, sempre Ikea, lanciandomi segnali di Aiuto dalla porta. Spero che non dia fuoco alla casa con le 50 candele che ho lasciato acceso! 
Cmq, ristabilita la situazione riusciamo a partire per le prove. 
Dopo 2 ore di balletti, salti, urla e risate torno casa. È quasi mezzanotte.
Paroli testuali del veterinario:
" - mi raccomando non faccia scappare il cane".
Sì, il mio cane é sotto antibiotico, una scarpa nera alla zampa, un vetro sotto al piede. 
Dunque. NON DEVO FAR SCAPPARE IL CANE. NON DEVO FAR SCAPPARE IL CANE. 
Lascio la macchina in strada, sto per aprire piano il cancellìno e per sbaglio aziono cancello automatico e portone automatico. Ma dove cazzo era il telecomando?
Il cane impazzito scappa come un fulmine. Io mollo tutto. Chiavi. Macchina aperta, cancello aperto. Portone spalancato.
Come una centometrista faccio tutta la via urlando: - Ettore! ETTORE FERMATI. ETTORE FERMATI. Ma lui non ne vuole sapere!
Arranca su un 3 zampe, trascinandosi dietro la scarpa. Ce l'ho fatta a svegliare tutto il quartiere. ETTORE FERMATI!,,,
E mia figlia dietro MAMMA HO LA CACCA. ETTORE FERMATI. MAMMA HO LA CACCA.
Bene... Che bel quadretto... Facciamoci pur compatire!
Non vedevano l'ora di avere due vicine come noi! 
Per fortuna Ettore capisce la situazione. 
A metá del campo, tra la cagnetta in calore e me, sceglie ME... E tutti a casa... Lui nella cesta, io sul divano, mia figlia a far la cacca, la gatta sulla poang. E vaffanculo... A chi dice che è semplice fare la mamma. Io ho quasi quarant'anni e ancora non so gestire un cane e una bimba... Però alla fine mi faccio quattro risate e tutto quel che non è monotono alla fine non fa che mettere allegria!

CONVERSAZIONI DA EDICOLA 1


E' tempo di crisi si sa.
Le vendite vanno a rilento, giornali e riviste diventano SURPLUS.
Certo che sedersi sul water senza Settimana Enigmistica è decisamente poco intellettuale e sparecchiare, ripulire cucine e riempire lavastoviglie senza esser ripagate da 10 minuti di lettura spensierata non fa di noi vere casalinghe disperate.
Purtroppo però le tasche degli italiani piangono e la carta stampata non è più bene di prima necessità.
Questo è un dato di fatto.
Così, alla fine ognuno si arrangia come può.
I bar sono sovraffollati di gente in fila per la Gazzetta dello Sport.
Non si va più in bar a bere un cappuccio. Si va in bar a leggere il giornale, preda di feroci occhiate di sfida e ferrei pedinamenti visivi.
Il Lunedì e il Sabato poi, diventa assolutamente impossibile bere un caffè senza la gomitata del lettore sportivo di turno, dritta nella tempia .
"Mi scusi sa.... sfogliavo il giornale!!"
I bar sono sempre più piccoli e i quotidiani sempre più larghi. 
Prima o poi lo scontro è d'obbligo.
Speri che sia un uomo affascinante a darti la gomitata che ti spetta: di quelli che li guardi e ti tremano le gambe. Poi magari ti sorridono e tu resti lì con la tazzina in mano e la punta del naso rigorosamente sporca di caffè a dire "nulla si figuri" ma pensi " imbrattami pure col caffé bollente, spediscimi al centro grandi ustionati, perforami il bulbo oculare ma ti prego fa che la tua vittima sia IO!!!"
E' tempo di crisi, sì.
Il mio rapporto coi clienti è sempre molto familiare. E’ un po’ come accoglierli nella mia casa. Stamattina stavo leggendo. Posso permettermi di distrarmi perché un piccolo pendaglio a forma di luna, peraltro molto gradito alle baby- piovre parcheggiate nei passeggini presso l’uscita, mi avvisa dell’ingresso di ogni cliente.
Alzo gli occhi e un viso rubicondo è inchiodato al mio.
Con la testa inclinata cerca di arrivare al mio sguardo passando da sotto al bancone.
- “Sì??? prego mi dica?” faccio un po’ stupita.
- “No nulla, ero entrato solo per guardarla.”
Ah. ok. 1 +1 fa 2, la terra è rotonda, il fuoco brucia, il bue beve l’acqua, questo è entrato per guardarmi.
Il cervello lavora velocemente.
Per quanto tempo dovrà guardarmi? Devo sorrider o posso continuare a leggere? Mi faccio guardare gratis o lo faccio pagare??
Eh già, siamo in tempi di crisi!!!
Decido di farmi guardare gratis, sperando che il prossimo cliente sia uno di quegli uomini che vorrei incontrare al bar.
-“Buongiorno signora, prendo l'Intrepido”
- “Cosa scusi???????”
-“L'Intrepido. Vorrei l'Intrepido.”
Pare veramente convinto. Incredibilmente convinto.
E questo da dove viene???? E' rimasto seppellito in un bunker da dopo la guerra? Proviene da un altro cosmo??? Ma lo saprà già che corre il 2013?? Che abbiamo superato il Millenium Bug, che Nostradamus ha toppato, che anche i Maya hanno toppato, che ormai fumiamo elettronico e comunichiamo con SMS, MMS, che ci mandano Poke, Tweet, E-mail, Buzz, Fizz, Pazz….
- “Mah, sa, saranno 30 anni che non lo stampano più!!!” rispondo dolcemente, cercando di non creargli un eccessivo sconvolgimento mentale.
D’altronde siamo in tempi di crisi. E non è detto che sia solo economica… da quel che percepisco pare piuttosto general-esistenziale.
In ogni caso, la mia edicola offre ogni tipo di sorrisi, da quelli delle modelle in copertine patinate a quelli di politici coglioni.
E poi c’è il mio di sorrisi.
Ogni volta che tintinna il batacchio.
Col rischio di perdere il fatale incontro al bar ( peraltro col vantaggio di conservare l’occhio!).
Il sorriso. Di certo quello non manca mai… per l’Intrepido ci stiamo ancora attrezzando ma conto di averlo a breve.
“Doc? Marty? Avete aggiustato questa maledetta macchina. C'é un cliente da servire?????”

Oggi dentista!



Sono all'albicocca. Sì... perchè io misuro il gonfiore su una scala vegetale che parte da Noce, prosegue con albicocca, mela, arancia.... tendenzialmente si spera di non arrivare mai al melone! 
E la mia guancia per ora è ALBICOCCA QUASI MELA!
Rischiando di svenire, ho visionato su YOU TUBE ben 15 video di estrazioni con sangue e perni inseriti in gengive molli per preparami all'intervento. 
Dovevo essere pronta a qualsiasi evenienza ed assolutamente certa di poter controllare l'operato del chirurgo!
Non potete immaginare la mia delusione quando sono stata bendata e non ho potuto vedere assolutamente nulla durante tutto l'intervento! Nessun rivolo di saliva rossastra, nessun attrezzo, nessun pezzo d'osso, nessuno schizzo di sangue sul viso, mascherine varie, occhialetti.... nulla di nulla.
Insomma, dopo aver tentato invano di infilarmi il copriscarpe di plastica blu in testa, convintissima che fosse una per una cuffia per capelli, ho aspettato che il valium facesse effetto.
E, anche se per un attimo, la lampada calda sul viso ha trasportato la mia fantasia in un tropical centre, non ho mai smesso di chiedermi il perchè di questa mia decisione autolesionistica. 
Sfiga poi ha voluto che l'assistente viola (perchè una era blu, l'altra viola) si chiamasse Barbara. 
EH SI.
BARBARA.
Barbara girati, Barbara la mano, Barbara passa dietro, Barbara la lingua, Barbara così mi distrai. 
NNNOOOOO. NON DISTRARTI.
Innestami l'osso, mettimi il perno, chiudimi ma NON DISTRARTI!!!!
Mengoni canta il "Mondo cade a pezzi" e io dopo un'ora di intervento ho finito. 
Mi chiedono se voglio portare a casa il dente.
" - MA SEI FUORI? " rispondo senza pensare che l'infermiera non  è mia sorella. 
Fatto sta che comincio a piangere senza fermarmi.
Col ghiaccio spiaccicato sulla guancia e la mano ibernata piango.
Piango, piango, piango.
E quando il dentista mi parla e io lo abbraccio dicendogli "GRAZIE GRAZIE" devo aver raggiunto il mio massimo punto di declino. 
Mi hanno mandato a casa.. risparmiandomi il pagamento immediato.
Non devo essergli sembrata molto lucida. 
Direi alquanto squilibrata. 
Bene. 
Adesso tra antibiotico, antinfiammatorio e sciacqui vari vado alla ricerca di un aspetto umano. E soprattutto mi chiedo... ma la fatina dei denti esisterà davvero?? 
Cazzo, se non le hanno già buttate nel secco domani richiedo indietro le mie radici!!