giovedì 6 febbraio 2014

CINESI, MASSAGGI E DISCOUNT

Quando la tua vita inizia a sembrarti esaltante perchè hai comprato un apparecchio per massaggi ad impulsi significa che c'è qualcosa che non va, ma è proprio quando ti rendi conto che, di quel massaggiatore elettrico ad impulsi ne hai davvero bisogno, ecco... lì ti convinci che davvero qualcosa non va.
Ma andiamo per gradi.
Avendo più tempo a disposizione, ho pensato di rendermi utile dedicando un quarto delle mie energie all'economia domestica.
Per me questo significa non buttarmi a pesce nel supermercato più vicino a casa ma di oculare le spese in base ad offerte e promozioni.
Così, ieri mattina, sono andata al Lidl.
Se per molta gente la parola "discount" evoca immagini di extracomunitari disperati e poveracci che imbustano verdura avvizzita servendosi da scatoloni polverosi, mi sento di rassicurarli che questa idea da post-nucleare non corrisponde alla realtà.
Il discount (o almeno quello in cui sono stata io) è un supermercato carino ed ordinato, con marche sia italiane che straniere, con una normalissima clientela, commesse simpatiche, musica a palla ed una buona scelta di prodotti biologici.
Certamente occorre un briciolo di attenzione alla qualità di quanto viene offerto sui cibi deperibili tipo carne e pesce (che personalmente continuo ad acquistare dal macellaio e dal pescivendolo di fiducia) ma su tutti gli altri prodotti il discount non ha nulla da invidiare agli altri ipermercati.
I prezzi di pasta, biscotti, detersivi, prodotti per la casa e molto altro sono generalmente inferiori ma soprattutto c'è un divertente reparto "cagate inutili ma a questo prezzo vuoi lasciarle lì?" che alla resa dei conti ti creano un esborso pari o superiore a quello del "mi butto nel primo supermercato che ho di fianco a casa" vanificando il tuo tentativo di perfetta economa domestica.
O almeno.... a me succede sempre così.
Infatti, dopo aver risparmiato 0,50 cent sui tovagliolini di carta e ben 1 euro sulle fette biscottate ne ho pagati 19,90 per il massaggiatore ad impulsi elettronico.
Bello.


E' un corno vibrante, che proprio per la sua forma, puoi tranquillamente far arrivare alle tue scapole senza bisogno di eccessive doti da fachiro. Ha una funzione riscaldante ed una pallina vibrante che, ai maliziosi, potrebbe suggerire un uso alternativo, ma non è il mio caso.
Il vero problema è che quando lo sballi e ti ritrovi con questa specie di tubo dal dubbio aspetto che ti gratta la schiena, non puoi evitare di domandarti perchè non hai concesso il tuo corpo alle mani di un bravo massaggiatore che ti unge la schiena con olio profumato mentre ti rilassi tra candeline e musica zen.
Dopo tre minuti, quando non riesci più a parlare perchè stai vibrando insieme al tuo cervello, lo spegni, lo riponi nella scatola, lo fotografi tremolando e lo metti in vendita su E-bay.
Magari se lo cataloghi come attrezzo erotico hai più possibilità di venderlo.
Ma se un acquisto sbagliato ci sta, inanellarne tre in fila, uno dietro l'altro, ci sta un po' meno.
Dato che ultimamente il mio cane è innamorato ed il suo cervello è in pappa come se avesse usato il massaggiatore tutta la notte, ogni volta che apro il cancello questo scappa.
Ho comprato una catena ed un collare (solo per entrare ed uscire con la macchina, poi lo lascio libero.... non temete!)
Rientra Amò e vede il collare nuovo sul tavolo:
"scusa" mi ha detto "ma pensi di avere un pit-bull??"
In effetti la circonferenza del collare è circa tre volte quella del povero Ettore.
"mah..." faccio io "in effetti, anche la catena mi sa che sia un po' pesante per lui"
Ho aggiunto il "mi sa" per non dirgli che, al pomeriggio, quando gliel'avevo provata, Ettore non era riuscito a percorre nemmeno il  tragitto cuccia-erba ed aveva uno sguardo così depresso che la catena avrei voluto usarla per frustarmi.
Così stamattina ho deciso di unire spesa, passeggiata e cambio collare.
Mi sono mesa uno zainetto da quindicenne sulle spalle per camminare più libera, senza borse e borsette.
Ho comprato due chili di salsicciotti per il cane e la lettiera per il coniglio rendendo il mio zainetto leggero come un'incudine.
Cuffie alle orecchie, sono tornata al negozio dei cinesi (al mio paese abbiamo ben due megastore cinesi) ed ho chiesto se me lo potevano cambiare.
"Signola se non ha tenuto lo scontlino io no cambio" mi ha detto decisa la commessa alla cassa.
Ma ti pare?? Anche i cinesi si sono messi a fare i fighi adesso...
"Bene" ho risposto " tenete pule il vostlo collale di melda allola pelchè al mio cane non ci va bene ..."
Col mio zaino spezzaschiena e l'incazzatura dei cinesi sono tornata a casa con una spalla a pezzi.
E meno male che il massaggiatore ad impulsi non l'ho ancora venduto....

P.s.
Avevo comprato anche una di quelle scatole di biscotti danesi al burro, quelle in latta blu.
Mentre scrivevo questo post me la sono mangiata metà.... credo che al prossimo giro mi servirà anche un vibromassaggiatore snellente linfodrenante.
Chissà se al discount lo venderanno?
:-)