venerdì 26 aprile 2013

CONVERSAZIONI DA EDICOLA 1


E' tempo di crisi si sa.
Le vendite vanno a rilento, giornali e riviste diventano SURPLUS.
Certo che sedersi sul water senza Settimana Enigmistica è decisamente poco intellettuale e sparecchiare, ripulire cucine e riempire lavastoviglie senza esser ripagate da 10 minuti di lettura spensierata non fa di noi vere casalinghe disperate.
Purtroppo però le tasche degli italiani piangono e la carta stampata non è più bene di prima necessità.
Questo è un dato di fatto.
Così, alla fine ognuno si arrangia come può.
I bar sono sovraffollati di gente in fila per la Gazzetta dello Sport.
Non si va più in bar a bere un cappuccio. Si va in bar a leggere il giornale, preda di feroci occhiate di sfida e ferrei pedinamenti visivi.
Il Lunedì e il Sabato poi, diventa assolutamente impossibile bere un caffè senza la gomitata del lettore sportivo di turno, dritta nella tempia .
"Mi scusi sa.... sfogliavo il giornale!!"
I bar sono sempre più piccoli e i quotidiani sempre più larghi. 
Prima o poi lo scontro è d'obbligo.
Speri che sia un uomo affascinante a darti la gomitata che ti spetta: di quelli che li guardi e ti tremano le gambe. Poi magari ti sorridono e tu resti lì con la tazzina in mano e la punta del naso rigorosamente sporca di caffè a dire "nulla si figuri" ma pensi " imbrattami pure col caffé bollente, spediscimi al centro grandi ustionati, perforami il bulbo oculare ma ti prego fa che la tua vittima sia IO!!!"
E' tempo di crisi, sì.
Il mio rapporto coi clienti è sempre molto familiare. E’ un po’ come accoglierli nella mia casa. Stamattina stavo leggendo. Posso permettermi di distrarmi perché un piccolo pendaglio a forma di luna, peraltro molto gradito alle baby- piovre parcheggiate nei passeggini presso l’uscita, mi avvisa dell’ingresso di ogni cliente.
Alzo gli occhi e un viso rubicondo è inchiodato al mio.
Con la testa inclinata cerca di arrivare al mio sguardo passando da sotto al bancone.
- “Sì??? prego mi dica?” faccio un po’ stupita.
- “No nulla, ero entrato solo per guardarla.”
Ah. ok. 1 +1 fa 2, la terra è rotonda, il fuoco brucia, il bue beve l’acqua, questo è entrato per guardarmi.
Il cervello lavora velocemente.
Per quanto tempo dovrà guardarmi? Devo sorrider o posso continuare a leggere? Mi faccio guardare gratis o lo faccio pagare??
Eh già, siamo in tempi di crisi!!!
Decido di farmi guardare gratis, sperando che il prossimo cliente sia uno di quegli uomini che vorrei incontrare al bar.
-“Buongiorno signora, prendo l'Intrepido”
- “Cosa scusi???????”
-“L'Intrepido. Vorrei l'Intrepido.”
Pare veramente convinto. Incredibilmente convinto.
E questo da dove viene???? E' rimasto seppellito in un bunker da dopo la guerra? Proviene da un altro cosmo??? Ma lo saprà già che corre il 2013?? Che abbiamo superato il Millenium Bug, che Nostradamus ha toppato, che anche i Maya hanno toppato, che ormai fumiamo elettronico e comunichiamo con SMS, MMS, che ci mandano Poke, Tweet, E-mail, Buzz, Fizz, Pazz….
- “Mah, sa, saranno 30 anni che non lo stampano più!!!” rispondo dolcemente, cercando di non creargli un eccessivo sconvolgimento mentale.
D’altronde siamo in tempi di crisi. E non è detto che sia solo economica… da quel che percepisco pare piuttosto general-esistenziale.
In ogni caso, la mia edicola offre ogni tipo di sorrisi, da quelli delle modelle in copertine patinate a quelli di politici coglioni.
E poi c’è il mio di sorrisi.
Ogni volta che tintinna il batacchio.
Col rischio di perdere il fatale incontro al bar ( peraltro col vantaggio di conservare l’occhio!).
Il sorriso. Di certo quello non manca mai… per l’Intrepido ci stiamo ancora attrezzando ma conto di averlo a breve.
“Doc? Marty? Avete aggiustato questa maledetta macchina. C'é un cliente da servire?????”