venerdì 26 aprile 2013

Una tranquilla serata di delirio!


Torno dal lavoro alle 19.30. Stanca. Preparo la cena. Non una gran cena a dir la veritá. 
Giusto quel tanto che basta per sporcare due piatti, 12 forchette (inevitabilmente spariscono in giro per la cucina) e un padellino. 
Riordino tutto e mi preparo per la recita. Stasera prove di ballo! Mentre mia figlia si lava il sedere io accendo lavatrice, luci varie, bollitore per la camomilla e, lampo di genio,la stufetta! 
Mia figlia sul bidè, io in mutande e tac!!!!! Buio totale. 
MAMMAAA! "Calma tesoro un attimo che accendo le candele!! "
E mentre giro per casa con una lanterna IKEA, lei si ingloba nel bidè inzuppando felpa, maglia e canotta. 
"Aspetta lì, cioè no... Aspetta che chiudo... Aspetta la luce insomma... Aspetta!!!"
Esco di casa.
 Suono al vicino di destra per chiedere la chiave del quadro elettrico che ovviamente ho perso. 
No chiave. 
Suono al vicino di sinistra che con calma scende e mi aiuta.
 Praticamente sono riuscita a mettere in moto tutto la serie di villette che mi circondano! 
Mia figlia nel mentre, uscita dal lavandino, gira per casa con una luce blu, sempre Ikea, lanciandomi segnali di Aiuto dalla porta. Spero che non dia fuoco alla casa con le 50 candele che ho lasciato acceso! 
Cmq, ristabilita la situazione riusciamo a partire per le prove. 
Dopo 2 ore di balletti, salti, urla e risate torno casa. È quasi mezzanotte.
Paroli testuali del veterinario:
" - mi raccomando non faccia scappare il cane".
Sì, il mio cane é sotto antibiotico, una scarpa nera alla zampa, un vetro sotto al piede. 
Dunque. NON DEVO FAR SCAPPARE IL CANE. NON DEVO FAR SCAPPARE IL CANE. 
Lascio la macchina in strada, sto per aprire piano il cancellìno e per sbaglio aziono cancello automatico e portone automatico. Ma dove cazzo era il telecomando?
Il cane impazzito scappa come un fulmine. Io mollo tutto. Chiavi. Macchina aperta, cancello aperto. Portone spalancato.
Come una centometrista faccio tutta la via urlando: - Ettore! ETTORE FERMATI. ETTORE FERMATI. Ma lui non ne vuole sapere!
Arranca su un 3 zampe, trascinandosi dietro la scarpa. Ce l'ho fatta a svegliare tutto il quartiere. ETTORE FERMATI!,,,
E mia figlia dietro MAMMA HO LA CACCA. ETTORE FERMATI. MAMMA HO LA CACCA.
Bene... Che bel quadretto... Facciamoci pur compatire!
Non vedevano l'ora di avere due vicine come noi! 
Per fortuna Ettore capisce la situazione. 
A metá del campo, tra la cagnetta in calore e me, sceglie ME... E tutti a casa... Lui nella cesta, io sul divano, mia figlia a far la cacca, la gatta sulla poang. E vaffanculo... A chi dice che è semplice fare la mamma. Io ho quasi quarant'anni e ancora non so gestire un cane e una bimba... Però alla fine mi faccio quattro risate e tutto quel che non è monotono alla fine non fa che mettere allegria!