giovedì 31 ottobre 2013

HALLOWEEN's POST

Zucche dal sorriso satanico, maghetti e streghette che spuntano come funghi, festoni arancio mollemente appesi ai soffitti dei supermarket,  scope e lupi mannari  che appaiono misteriosamente nello spot del Kinder Bueno e nella casa del Mulino Bianco... signori e signore, siamo a fine Ottobre ed è arrivato Halloween versione Italia!
Ogni anno passato dai 10 ai 18, non avendo nulla di meglio da fare, lasciavo scorrere la sera di Halloween sul divano, tappata sotto ad un panno di lana, con l'entusiasmante missione di scoprire chi avesse mai assassinato la bionda maggiorata di un qualsivoglia college americano su Italia Uno  (i film horror giravano su Italia Uno appena dopo i Puffi, roba che se un bimbo tramortiva dopo le Otto, passava direttamente da Gargamella alla bambola assassina e restava traumatizzato a vita).
Ho sempre desiderato poter partecipare (possibilmente non nel ruolo della bionda maggiorata) ad uno di questi cortei mascherati tra i quali si celava, mimetizzato da scheletro, l'assassino dei film ma non ne ho mai avuto l'opportunità. 
Ora che l'opportunità ci sarebbe, capisco che sarei piuttosto ridicola se mi  mascherassi insieme ad un gruppo di bambini alti un metro! 
Inoltre so per certo che prenderei così a cuore la cosa da rischiare la rissa notturna se nel conto finale avessi qualche cioccolatino in meno di loro.
Ho anche valutato l'idea di presentarmi in veste di accompagnatrice ma, siccome per questo ruolo non è previsto il cestino dei dolcetti, non mi sento ancora abbastanza cresciuta.
In ogni caso mi sono chiesta come mai negli ultimi anni sia entrata così in auge questa festicciola che nulla centra con la nostra tradizione.
Immagino che la prima motivazione da tirare in ballo sia prettamente consumistica:
Halloween aumenta in modo esponenziale la vendita di caramelle, zucche e costumi.
I Grand Bazar dei cinesi vengono presi d'assalto con scazzottate alle casse per pagare l'ultimo abitino con le alette da pipistrello rimasto. 
Lo so perchè ieri nella mischia c'ero anche io. 
Ho visto coi miei occhi una distinta signora strapparmi lo spray spararagnatele di mano urlandomi che era suo. Ho avuto per qualche secondo l'istinto di tirargli il boccetto in fronte ma,  nell'attimo in cui ho visto uscirle bava dalla bocca e gli occhi virare sul violaceo, ho temuto che fosse la vera Babayaga ed ho desistito.
Inoltre temevo di essere cacciata dal bazar poichè mia figlia si era portata da casa una bacchetta luminosa con un ideogramma cinese inciso sopra in rosso ed hanno provato a farmela pagare.
Li ho convinti solo mostrando platealmente loro la scritta GIGI D'AGOSTINO in rosso nella parte opposta al simbolo cinese e gridando "No, no, quest é nostra!!" mentre l'agitavo accesa e sfavillante in aria.
Avrei fatto più bella figura se m'avessero beccata mentre cercavo di rubarla.
Se vi domandaste perchè ho un gadget di Gigi d'Agostino a casa chiedete ad Amò. E' suo.
Comunque, divagazioni a parte,  chi spenderebbe 45 euro per un costume"made in Italy" da Figlio di Dracula potendolo possedere in pura fibra tossica a soli 20?
Il rilancio dell'economia sta proprio in questo. I 25 euro risparmiati verranno successivamente reinvestiti in una buona crema dermatologica d'obbligo per calmare l'orticaria allergica che il poliestere tossico ha provocato.
Le zucche invece vengono svuotate ed intagliate. 
Nella scorza viene riposta una candelina.
Il tutto viene esposto la sera sul davanzale e successivamente dimenticato in salotto fino a quando un puzzo vomitoso ci ricorderà che sì, proprio sul tavolino dell'ingresso, posteggia una zucca in stato avanzato di decomposizione.
Per la legge del riciclo,  le più brave faranno ottimi tortelli con la polpa, quelle meno brave la cuoceranno in forno, quelle come me si accoltellano le dita nel tentativo di tagliarla, finendo al pronto soccorso dopo vari svenimenti.
Resta il fatto che tutto questo mangiare di polpa di zucca ha creato la falsa credenza che a fine Ottobre circolino virus intestinali. 
Sappiatelo: non sono i virus intestinali, sono i chili di zucca che la leggenda di Jack O Lantern ci obbliga a mangiare!!
Ultimo ma non meno importante sono le feste a tema, quelle in cui tutti si chiedono "ma mi dovrò vestire?".
Sì, perchè non essendo la tradizione del tutto ancorata, si rischia di partire da casa  carichi come una molla,  per poi ritrovarsi in una discoteca dove TU sei l'unico fasciato in un'attillata tutina rossa da Lucifero e verrai ricordato per i successivi 10 anni come "quello sfigato con la tutina rossa da Lucifero".
Al contrario può capitare di partire da casa ugualmente carichi come una molla, in t-shirt e jeans, ed essere l'unica persona non travestita tra una baraonda di streghe ubriache e lupi mannari danzanti. In questo secondo caso verrai ricordato per i successivi 10 anni come "quello sfigato che non si è  travestito".
Di fatto la figura del piffero è assicurata, tanto vale farsi una birra in pigiama a casa.
Tuttavia, suppongo che il merito principale del successo italiano di Halloween sia dovuto mia madre. 
Infatti da quando l'anno scorso si è sparsa la voce che, presentandosi nella mia edicola e snocciolando il classico "dolcetto o scherzetto?"  lei elargiva UN EURO ad ogni bambino motivando la gentile offerta con "non ho caramelle", l'usanza si è istantaneamente affermata.
Nel giro di pochi minuti, alla porta del mio negozio si è materializzata una fila interminabile di persone che, due a due,  mano nella mano, entravano canterellando "dolcetto o scherzetto?".
Il dubbio di aver fomentato un evento non controllabile credo gli sia sorto quando a fare la fatidica domanda è stato un bambino di circa 55 anni in giaccone grigio col suo amico che fumava il sigaro a fianco.
In ogni caso anche mia madre ha contribuito al rilancio dell'economia.
Non formalizzandomi sul buco che ho avuto nell'incasso di quel giorno, resto comunque dell'idea che si possa portare pazienza per una notte se qualche petardino ci disturberà il sonno o se qualcuno suonerà al nostro campanello.
L'importante è non smettere mai di credere che nella notte ci sia un po' di magia... se proprio proprio sarete così infastiditi da non poterne più, vi consiglio un giretto a casa di mia madre.
Sperate che sia senza caramelle e pensate che io ho una bacchetta di Gigi d'Agostino a casa.
Vedrete che tutto vi sembrerà migliore!

Intanto Buon Terrificante Halloween!