mercoledì 28 agosto 2013

NUOVE MODELS



Ricordo la mia infanzia intrisa di personaggi immaginari tanto pittoreschi quanto grandi elargitori di doni.
Nella mia cameretta in successione entrarono:  l'angioletto, la fatina dei denti, tutta una serie di topini, Babbo Natale con Rudy la renna, la Befana, Santa Lucia con somaro al seguito,  il coniglio pasquale, la dama dei dolcetti ed il folletto della pioggia. Considerato che praticamente chiunque poteva entrare in camera mia a farsi i fatti propri, ho evitato un futuro da insonne isterica solo grazie al pensiero che l 'indomani avrei trovato un regalo ad aspettarmi.
Nell'era dei bambini digitali, ho sperato che mia figlia, come me,  nella letterina di Dicembre in volo verso il Polo Nord,  ordinasse un qualsiasi oggetto purchè fosse rosa e di proprietà di Barbie. 
Anche quello snob del suo brutto cane peloso sarebbe stata un'idea perfetta, anche quel terribile avvolgitrecce che ha strappato i capelli di milioni di bambine, persino quel puttaniere di  Ken che le nostre Barbies se le è fatte tutte (ma proprio tutte) incurante dello status di sorelle, cugine o amiche,  sbattendosene altamente dei vari concetti di monogamia e fedeltà.
Di tutt'altra tipologia,  il desiderio più irrinunciabile della mia piccola Mirea è possedere un Ipad.
Nulla di più adulto, poco fantasioso e spaventosamente costoso di un Ipad.
"non sai neanche leggere", "costa tanti soldi", "se ti cade lo rompi", "gli Elfi di Babbo Natale non sanno costruirlo", "Steve Jobs è morto", sono state alcune delle inutili giustificazioni ai nostri NO.
Alla fine, presa dalla disperazione, ho dotato la piccola di un vecchio telefonino cellulare con fotocamera, ovviamente con scheda fuori servizio.
Ero davvero convinta di aver messo fine al dramma informatico quando l'altra sera, mentre cuocevo le patate, ho sentito Amò urlare: "non fotografarmi mentre faccio la doccia!!" e ho trovato la piccola ridere e girare intorno al box tentando di trovare l'angolatura migliore per  immortalare il padre sotto al getto d'acqua.
Per un attimo sono rimasta a gongolare davanti alla scena, gustandomi con un pizzico di vendetta, tutte quelle volte in cui il MIO momento bagno si era trasformato in un Acquapark per paperette, dinosauri e bambolotti.
Ho goduto pensando a quando Cicciobello mi ha fatto pipì e popò sulla spalla affogando in quel rivolo nocciola  l'ultima briciola rimasta della mia femminilità.
"Ma dai, sta solo giocando...." ho gridato ad Amò, salvo poi vedermi spuntare da qualunque luogo quell'obiettivo mentre faccio pipì, passo il filo interdentale, tolgo un peletto o giro un Cotton-fioc nell'orecchio.
In  pratica veniamo continuamente paparazzati in casa nostra e ricattati con la minaccia: "adesso la metto su Facebook"!!!
Il nostro dubbio è che i Nokia  abbiano una durata eterna.
Li lanci, li sbatti contro al muro, si sbriciolano e si ricompongono in mille pezzettini, si piegano ma non muoiono mai.
Quello della Mire è il modello Highlander. Ogni tentativo di boicottaggio si rivela invano.
Abbiamo rinunciato anche alla speranza che questo aggeggio venga perso da qualsivoglia parte.  
Purtroppo Higlander è in versione Boomerang.
Tutti ce lo riportano.
"Abbiamo trovato il telefono della Mirea" cinguettano sorridenti.
E ci rimettiamo in casa l'aggeggio infernale senza mai essere del tutto certi che la visione delle nostre foto sul water non sia stata il passatempo serale di nonni, parenti o vicini vari!
Ora dobbiamo studiare un modo x resettare il cervello di nostra figlia, eliminando la faccenda telefono ed incanalarla su una passione meno invadente.
Abbiamo contattato Babbo Natale, Santa Lucia e tutta la schiera di fantamici per un tour segreto tra i vari Toys Center della zona in cerca del colpo di genio risolutivo. 
Solo quello stronzo di Ken non si è unito al gruppo d'acquisto. 
Pare che anche lui sia proprietario di un vecchio Nokia modello "Immortals"e se ne stia lì ad aspettare foto osè delle nostre Barbies...