lunedì 8 luglio 2013

CURE EXTRATERRESTRI


Sono certa di non essere l'unica pazza che ha fatto del web il suo medico di fiducia.
Sempre pieno di risposte e particolari esaurienti, sempre pieno di brillanti soluzioni e soprattutto sempre pieno di spiegazioni scientifiche certe e documentate, è a tua disposizione 24 ore su 24!
Adoro in particolar modo quei siti di consulto dove racconti i tuoi problemini di salute ed, in una manciata di minuti, si materializzano super luminari della medicina cosmica che dissolvono ogni tuo dubbio su quello che, casomai non ci avessi pensato, potresti anche NON avere.
Fatto sta, che una volta convinto il tuo cervello di avere le ore contate e, considerato che on-line non è possibile ricevere prescrizioni di medicinali, inizia la fase due della ricerca, la più affannata e divertente:  tutto quello che potresti fare da solo, attraverso rimedi naturali, per risollevare quel piede che ormai hai nella fossa.
Il vero problema è che ci sono davvero tantissimi cosiddetti "rimedi della nonna"  tra i quali scegliere. E devo dire che scegliere non è mai stato il mio forte.
Dopo una giornata con la gola in fiamme, mi stendo sul letto verso l'una. 
Amò è fuori per un concerto e io mi sento leggermente agitata.
Fisso con gli occhi pallati  il pupazzetto di ET che ho agganciato al lampadario della camera (la qualcosa, già di per sé, non é del tutto rassicurante).
"bipbip" l'allarme viene disattivato.
"ah...." penso mentre mi impacchetto tra  le lenzuola "finalmente è tornato" .
Amò dà inizio al suo rituale notturno che consiste nel:
1) lanciare le chiavi sul centrotavola in vetro (che da anni resiste inossidabile senza crepe)
2)frugare nel congelatore alla ricerca  di cibo
3)armeggiare in bagno tra spazzolini, dentifrici e non so che altro e salire pesantemente le scale.
Amò ha la gentile accortezza di scuotermi ogni volta che rientra (non si sa mai, nel malcapitato caso non fosse riuscito a svegliarmi col casino a piano terra, pare voler avere l'assoluta certezza di farcela prima di addormentarsi).
"sei sveglia?"
"sì... non riesco a dormire.... sono un po' agitata"
"come mai?"
"un po' di mal di gola"
"hai preso un oki?" mi chiede con voce sonnolenta, come se in realtà non gli fregasse un fico secco della mia gola ma il suo unico desiderio fosse crollare nel sonno.
"no... però ho preso un po' di roba" faccio io.
"tipo?"
" vitamina C, Propol-urto , semi di pompelmo,  ribes in gocce, latte col miele, sciacqui con sale e limone, mi sono spruzzata lo spray e ho bevuto due bicchieri di aceto"
Amò si tira su colpo: "stai scherzando???"
"no... " faccio io
"ci credo che non ce la fai a dormire, con tutta quella roba lì è già tanto che non sei sul water..."
"sai che l'aceto fa schifo?"
"Sì infatti chi sei? Gesù Cristo??? "
In effetti, pensandoci bene, e con il massimo rispetto, ci sarà stata una ragione per la quale gli lanciarono stracci imbevuti d'aceto al posto di semplice acqua! Non che fossero stati suoi supporters ecco...
"dici che ho esagerato?"
"no.... fa te..... non hai pensato all'urinoterapia?"
GOOGLEIAMO: WIKIPEDIA:" L'urinoterapia è una terapia alternativa, priva di riscontri scientifici, che consiste nell'utilizzo dell'urina prodotta dal corpo tramite bagni, impacchi, iniezioni oppure attraverso l'assunzione orale."
ECCO.... Con questa non ce la posso fare..... ma ho il sospetto che non sarebbe poi tanto peggio dell'aceto!
Intanto però mi rilasso..... aspetto che gli ultimi effetti dei medicamenti naturali vadano pian piano scemando e chiudo gli occhi.
ET mi compatisce dal lampadario.... "e tirami giù di qui.... sono 30 anni che sto cercando un telefono... ma guardati.... con tutta quella roba che ti sei ingurgitata l'aliena sembri tu! sei quasi verde... forza,  avvia l'astronave che torniamo a ET- land....  Si va, si va, si vola...."
A

sabato 29 giugno 2013

GAY E CUCARACHE



Ibiza è spettacolare. 
Il fatto di trovarsi geograficamente a due ore di volo dall'Italia sembra inflazionarla un po' ma, personalmente, trovo che sia un'isola piena di magia.
"Wow!!! che abbronzatura!!  dove sei stata? "
Vuoi mettere quanto sarebbe fico snocciolare in faccia a qualcuno "sono andata alle Mollucche, vengo da Kiribati, sono di ritorno da Sint Eustatius" !!
Inspiegabilmente, più un posto è lontano, più acquista quel fascino che sa di sconosciuto agli occhi degli ignoranti. 
Così la chiamerò Eivissa. Alla spagnola, per tirarmela...  sono di ritorno da Eivissa.
Ci sono delle calette dal mare cristallino favolose. 
Ho impiegato  un po' a convincere mia figlia che è assolutamente normale addormentarsi e risvegliarsi con un uomo nudo a un metro da te, che spiaggia il suo sedere abbronzato e/o  altre parti del corpo al sole ma, una volta accettata la situazione, ci si abbandona  all'idea che i fondamentali di  Eivissa sono due:
1) a nessuno frega niente di come sei
2) se ti fai gli affari tuoi eviti di perdere un sacco di tempo, come spiegato al punto 1. 
Uomini, donne, gay, nudi, freak, giovani, vecchi.... tette.... ( pare vadano molto di moda le tette. Ho constato che qui le donne equiparano l'acquisto di un reggiseno al  rifarsi direttamente  le tette. D'altronde perché perdersi tra coppe A,B,C, elastici, prime, seconde e misure varie? rifatti le tette e risolvi il problema alla radice! )
Qui siamo tutti PEOPLE FROM IBIZA.
E noi tre, io, AMO' e la piccola Mire ci siamo calati interamente nell'animo hippie dell'isla .
Insomma, non che scorrazzassimo nudi per le spiagge, non che ci siamo riempiti di pearcing e tatuaggi, non che mi sia rifatta le tette...  però amavamo molto cenare nella via gay della città. 
Eliminate le voglie di essere degnata di un qualunque sguardo (Amò, abbronzato era desiderato come un  chupa chupa alla fragola ) mi sono divertita un mondo ad osservare gli sguardi famelici che gli uomini gli lanciavano. 
Ceniamo in un ristorantino adorabile, con portate adorabili, passeggio adorabile ed un adorabile cameriere gay che arrossisce ogni volta che il suo braccio sfiora amò tra una piatto ed un bicchiere.
Così, alla fine di una deliziosa cenetta, dove ho avuto la stessa considerazione della brocca dell'acqua, decido di spostarmi su una panchina all'altro lato della strada, per fumarmi una sigaretta senza importunare nessuno.
Forse, i quattro marocchini che vi parcheggiavano prima di me intenti a fumarsi una canna avrebbero potuto suggerirmi l'idea che il posto non fosse troppo adatto al relax dopo cena,  ma io stabilisco che quell'angoletto è perfetto e mi accomodo tranquillamente.
Accendo la sigaretta e respiro l'atmosfera briosa che mi circonda tutta felice.
A metà sigaretta vedo materializzarsi rapidamente dal muro qualche cucaracha e, mentre realizzo che questa sorta di blatta è  il doppio delle nostre, che è rossa ed ha antenne lunghe come il mio mignolo, una di queste, velocissima, si attacca al bordo della mia gonna pantalone.
Balzo in piedi di scatto.
Insceno una sorta  di pazzo sirtaki  in mezzo alla strada, saltellando avanti e indietro, sbattendo in su e in giù i lembi della gonna, facendo uscire le gambe a destra e sinistra dagli spacchi laterali  mantenendo l'aplomb di una scimmia.
Una tavolata di 6 tedeschi mi guarda allibita con l'espressione a metà tra il compatimento e lo schifato, come se mi stessi divertendo a giocare a nascondino con uno scarafaggio gigante! 
 Dal dietro un passante impietosito mi viene in aiuto con un cricco sulla spalla e la cucaracha viene sbalzata via di colpo.
 "Oh merda!!!! ma allora ce l'avevo davvero!!"
E se ne avessi un'altra?????? 
Rapidamente calcolo quanti minuti sono stata appollaiata sulla panca e la mia mente degenera in uno scarafaggio che si infila nelle mie mutande così,  per evitare ulteriori figure da cretina, urlo a mia figlia che si sta affogando in una mousse al cioccolato:
"andiamo a fare la pipì!"
"Ma mamma, non ce l'ho!!!!
"Sì che ce l'hai!!!! "
E senza nemmeno chiudere a chiave la porta la posiziono sul water e con foga mi spoglio di tutto e lancio vestiti sul lavandino.
"vedi degli insetti strani? Ho degli scarafaggi nei capelli?"
"Guaaaaarda mammaaaaa..... che bagno bellooooo , pieno di libri.... "
In effetti  ci sono libri ovunque.
E la porta si apre.
La tedescona di prima affaccia il suo faccione rosso.
"Aaaaaahhhhhh sooooorrrrryyyyyy " mi fa lei.
Io sorrido mentre vorrei sprofondare via.  Come potrei spiegarle  in spagnolo che sono nuda perchè  sto  dando la caccia a una cucaracha? così, con tutta la dignità possibile indìco con nonchalance mia figlia sul water che legge Dostojewsky al contrario... Come se il problema fosse lei.
"Ma perchè è entrata?"
"Perchè non ho chiuso la porta.... ma poi Mirea lo sai una cosa? " Le dico mentre mi rivesto "Credo che le cucarache siano un po' come le coccinelle, mi sa che portino fortuna!"
"Perchè portano fortuna?" Chiede lei poco convinta.
" Perchè qualcuno l'ha cantato:
la cucaracha, la cucaracha, 
ya no puede caminar, 
porque le falta, porque no tiene 
marihuana que fumar....."
Vamos chica... Andiamo a prelevare tuo papà se no se lo mangiano i gay...
"Cosa sono i gay?"
"una cosa bellissima, niente a che vedere con gli insetti, Xò questo l'impariamo un'altra volta..."
La cucaracha ....la cucaracha....





domenica 9 giugno 2013

SURF E DENTI

Il tempo volge al bello. Tra poco partiremo per le vacanze!!! Meta Ibiza.
Mi ricorda l'isola di Fuerteventura: sole, spiaggia e surf. 
Sì... Data la distanza relativamente breve, tutti gli europei amanti del surf, almeno una volta nella vita, cavalcano le onde atlantiche di Fuerte.
 E noi?
Dopo un bel viaggetto da Barcellona, partenza volo alle 4.40 in una notte di completo black out della città spagnola, in cui caricarono più tavole da surf che valigie di vestiti, ci unimmo ad una banda di biondoni ( il surfista tipo è capellone, biondo ed abbronzato) ed arrivammo a Corralejo.
Considerato l'aspetto da "point break"  di Amò, già pratico di tavole and co. x vari viaggi in costa rica ed Indonesia, decisi di abbracciare questa sua passione e di prendere qualche lezione. 
E così iniziò la tragedia.
Uno si immagina la vacanza come un periodo sereno in cui gustarsi una bella colazione, sdraiarsi sopra una comoda sdraio e godersi il mare dal di fuori. 
Ebbene, se fai surf, il mare te lo godi dal di dentro e qualche volta ti entra proprio dentro... il che comporta:
1) Alzarsi alle 6.30 e venire sbattuti dentro un furgone di pazzi con musica a palla mentre stai ancora cercando di convincerti che non è vero, che stai ronfando sul cuscino e che è solo un sogno.
2) Trascinarsi una tavola gigante su e giù per rupi e scogliere fino a raggiungere spiagge selvagge alla randa del sole.
3) Iniziare la mattinata con mezz'ora di corsa e piegamenti modello recluta militare che piuttosto mi sarei tagliata una gamba.
4) Lanciarsi in un mare gelido pagaiando con le braccia, nel tentativo di dirigere al largo una stronzissima tavola di legno che se ne va ovunque tranne che dove vuoi indirizzarla tu.
5) il tutto per farsi riportare dall'onda a riva, possibilmente in piedi, nel mio caso, possibilmente viva.
X 3 giorni infiniti ho sentito sbraitare " Barbara di qua, Barbara di la, Barbara qui, Barbara lì" fino all'esaurimento mentale. 3 giorni di braccia distrutte e gambe che non mi reggevano in piedi.
Ogni qualvolta provassi ad avanzare in qualche modo, senza peraltro capire cosa cavolo ci stessi facendo alle 8 di mattina in mezzo all'oceano, sentivo distruggere la mia autostima. In brevissimo tempo ho realizzato che l'impresa per me sarebbe stata fallimentare, e stanca di massacrarmi palle e muscoli, ho rinunciato con grande gioia alle mie lezioni (pagate anticipatamente).
Ho assunto il meno faticoso ruolo di fidanzata di "amò delle onde", gongolandomi  al sole, mentre gli altri marciavano a mo' di caserma fuori e dentro l'acqua.
Una mattina, ( il mio sforzo consisteva nel contare una serie di sassolini luccicanti che avevo raccolto) vedo amò, davvero bellissimo nella sua muta nera e azzurra, col capello bagnato reso ancora più biondo dalla salsedine, cavalcarsi un uno/due di onde favolose... Patrick Swayze era una nullità rispetto a lui!
Ad un certo punto vedo un'onda gigantesca travolgerlo ed inghiottirlo.
Tragico. La mia paura,  la sua tavola venir sparata verso il cielo, spruzzi, improperi vari, un caos pazzesco e....  LUI.
Lui che arranca, lui che ansima e risale verso di me con una faccia a metà tra l'incazzato e lo sconvolto.
"Amò!!!" Faccio io con costumino rosa e conchigliette in mano, come se si fosse bagnato le unghie  nel lungomare di Cesenatico.
"HO PERSO IL DENTEEE!!!!"  mi urla lui
Ho perso il dente? Come fai a perderti un dente?
 Perdi le chiavi, i fazzoletti, se proprio proprio sei sfigato perdi il portafoglio.. . Non puoi perdere un dente!!
"Cosa?" Rispondo angelica tra il vento e il mare mentre lui, mano alla bocca, traffica per sganciarsi dal piede la tavola.
"Ho perso il dente... Quello che avevo qui!!!!" Urla indicando un buco tra incisivo e canino.
"Ahhhhhh..... Il dente che avevi lì.... ahhhhhh" Faccio io, trattenendo una risata e per dare il giusto peso alla tragicità del momento "stai tranquillo!!! non c'è sangue!"
"Ho perso il dente!!!"
" ho capitoooooo!" Hai perso un dente... Che sarà mai un dente!!!
Diamo inizio ad un'improbabile ricerca tra le onde.
Neanche il mare ce lo possa rilanciare a riva come una palla da tennis!
"Dai... " Gli dico "Magari te lo sei ingoiato.... Può essere che lo passi con la cacca!" 
Insomma, l'alternativa era passare i successivi due giorni a controllare cacca o darci per vinti.
Ma, considerato che non deve essere bello farsi rimontare un dente che si è fatto un giretto nel tuo intestino, decidiamo di giocarci la carta dell'eroe e mostrare orgogliosi un sorriso non proprio alla Bramieri.
Insomma.... Quest'anno mi sono informata per bene... A Ibiza si balla, si beve, si canta  ma non si surfa.
 Al peggio puoi incontrati Belen con pargolo al seguito.... io però, per precauzione, ho messo in valigia il mio dental passport, non si sa mai!!!!




lunedì 3 giugno 2013

BENEDETTE LENZUOLA BENEDETTE

Ebbene sì.  Ettore ha un follower.
Oggi, ingranata la retro, noto Rio (un dolce meticcio nero, nonchè cane della mia vicina) fissarmi  curioso col suo bel campanellino al collo.
"vè.... " -penso innocentemente-"Rio è libero... chissà come mai?"
Appena parto, Rio, emulo di Ettore, si lancia all'inseguimento della mia auto.
Oh noooooooooooo.... ma cos'ho? un kilo di salsicce nascosto nel baule? 
Ma si divertono a farmi scorrazzare avanti e indietro come un taxi, ogni volta che,  in perenne ritardo, devo catapultarmi al lavoro?
Forse dovrei installare un'insegna luminosa"DOG's TRIP"sulla cappotta con  tanto di istruzioni sulla sportella:
1) tenersi pronti ad urlare non appena si visualizza un cane.
2) rallentare in prossimità del bidone della spazzatura (perchè è lì che ho appurato l'animale vi taglierà la strada probabilmente col dito medio alzato!)
3) caricare il cane (valido anche in giorni di pioggia, fango, neve,  etc. etc.)
4) ripercorrere la strada in retro e far scendere il cane scodinzolante
5) ignorare chiunque vi stia guardando, fingendo di non sapere cosa pensano di voi e ripartire velocemente .
Comunque, ho capito che per non compromettere la mia attività di trasporto cani, devo smetterla di accatastare roba sul sedile posteriore.
Mia nonna, brillante novantenne un po' sorda, ha  valutato "surplus" un po' di cose troppo belle per giacere inutilizzate nel suo armadio:
"Guarda come sono belle!!!!"
"Sì, ma sono un po' anticheeeeeeeee... " sbraito io cercando di non smorzare il suo entusiasmo. 
"Prendile prendile!!!"
"NONNAAAAAAA " urlo, usando anche le mani  come ultima risorsa "sono piccoleeeeeee, non vanno beneeeeeeeee!!!
"Prendile prendile!!!!"
"NONNAAAAAAA, ne ho già tanteeeeeeeee!!!!"
"Prendile prendile!!!"
Senza sapere come è potuto succedere, pur di finirla con quello strazio di urla in orario di pennichella postprandiale, sono uscita da casa sua senza voce, con una vagonata di lenzuola anni 70 che spaziano dai  fiordalisi ai rombi color senape, pannetti in lana panna e verde acido, federe spaiate e copertine all'uncinetto. 
In attesa di decidermi se classificarle "vintage" o semplicemente destinarle alla "raccolta panni vecchi" le ho parcheggiate sul sedile e me le scarrozzo da una settimana.
Sembra l'inizio di un'attività parallela di vendita biancheria casa di seconda mano!!
E con tutta questa montagna di cianfrusaglie stasera sono andata a far benedire l'auto.
Caricata la figliola, siamo arrivate durante il secondo segreto di Maria.
"Scusi" faccio io stringendo mia figlia "quanti sono in tutto i segreti? Sa, fa un freddo cane stasera... nel caso aspettiamo in macchina..."
Scoperto che i segreti sono 5, dopo un rapido calcolo mentale di 10 Ave Maria per segreto, decido di aspettare in auto il momento della benedizione e munisco mia figlia di un po' di monetine da appoggiare nel cestino in cambio del santino che ci verrà regalato.
Quando le auto iniziano a muoversi, dopo aver schivato un ottantenne che ha provato più volte a centrarmi fiancata e baule ed un neopatentato alle prime armi (ma quel bambino lì ha la macchina??? il commento della Mire - Purtroppo sì... il mio) arrivo davanti al parroco che ci guarda e ci benedice. 
"Prepara le monetine Mire, mi raccomando!!" 
"Sì mamma" dice lei tenendole ben serrate nei pugni
"Stai pronta che le devi mettere nel cestino dei bambini" insisto considerando il breve tempo a disposizione per l'operazione.
"Sì mamma"
"Devo essere svelta, capito??" 
"Sì mamma!!!!!!" 
Ok, HA CAPITO, SONO SERENA, MI SENTO ASSOLUTAMENTE TRANQUILLA.
Abbasso il finestrino e mentre cerco di spingermi contro il sedile per permetterle di allungare le monetine, lei decide di velocizzare un po' troppo la cosa. 
Parte....  con un lancio degno di una sassaiola, sfionda una brancata di monete addosso ai bambini.
"Ma vuoi uccidere i chirichetti???? " Grido incredula mentre questi poveretti cercano di acchiappare al volo la pioggia di Euro che li ha colpiti all'improvviso. 
Considerando che abbiamo bloccato parroco, macchine e benedizione e che i chirichetti non si sono ancora ripresi dallo shock, me ne frego dei soldi sparsi sull'asfalto, arraffo il santino e riparto con figlia e lenzuola al seguito,  chiedendomi perchè. 
MA PERCHÉ' , PERCHE' DICO IO OGNI VOLTA NON CE LA FACCIO A FARNE FINIRE UNA BENE??
Poi guardo il santino... con quel bel viso gaio e tanto simpatico di Papa Francesco, e leggo la sua preghiera:
" Insegnami ad usare la mia macchina per i bisogni degli altri
 (in particolar modo dei cani... a questo punto)
a non disprezzare le bellezze che TU hai creato
 (quindi, forse pure queste lenzuola??)
affinché possa  con gioia e cortesia continuare la mia strada
 (anche perchè se restiamo qui un minuto di più, benedette o no, rischiamo il linciaggio...)
AMEN"





mercoledì 29 maggio 2013

SIAMO PRINCIPESSE NON IDRANTI

Oggi è stata una piacevole giornata. 
Ho avuto qualche lieve contrattempo ma nell'insieme poteva andarmi anche peggio.
Dopo essere stata gambizzata da un piccolo indiano alle prime armi con la sua bici, ho deciso di cucinare un branzino per cena e di farmi le unghie.
Ovviamente nell'ordine sbagliato, ma questo è un particolare insignificante!
Non il solito branzinetto decongelato ma un super branzino dall'occhio impavido, che mi ha fissato con aria di sfida dal vetro della pescheria. 
"siamo sicuri che è morto vero?"
Convinta più che mai del mio acquisto ho avuto un unico attimo di defaillance scoprendo che lanciare squame per tutta la cucina non era affatto divertente!  Ma il grido di gioia quando l'ho infilato nel forno con l'annesso  "vaffanculo"  mi ha ripagato della fatica fatta.
Devo dire che nemmeno confondere il pulsante ON/OFF dello sbattitore elettrico con quello per staccare le fruste è stato divertente.
Per un attimo mi sono sentita Leatherface in "Non aprite quella porta" alle prese con una motosega impazzita.... tenevo lo sbattitore per aria cercando il tasto di spegnimento mentre le fruste giravano follemente sparando zabaione su tutto quello che mi circondava.
Oltretutto lo zabaione quando si incrosta cementifica, lo sapevate???
E meno male che fanno 10.OOO programmi di cucina!
Ma inserirne uno tipo "GUIDA AGLI ELETTRODOMESTICI"no?? 
Io ho un robot che rischia di finire al mercatino del riuso perchè provo a distruggerlo ogni volta che lo devo avvitare! Però lo guardo spesso... ci penso anche...  ma poi mi dico "NAAAA...... non mi freghi stavolta..."
Comunque tornando ad oggi,  quando ho riportato in casa il pattume dell'organico, non mi sono accorta che era stato colonizzato dalle formiche ed in 10 nanosecondi queste stavano scorrazzando dappertutto.
Le ho pestate una ad una con foga assassina. 
Così, quando hanno suonato il campanello ed ho aperto la porta con una squama di pesce sul sopraciglio, zabaione nei capelli,  formiche morte nei vestiti ed un coltello in mano,  il promoter di Enel ha realmente rischiato la vita.
E finalmente, mentre mi godo il meritato riposo di questa folle giornata, sento provenire dal bagno una vocina:
"papàààààà"
Papà, di ritorno da Trani, in catalessi post branzino, impegnato a scanalare da Scooby Doo alla partita nazionale cantanti, risponde:
"ehhhhhh"
"c'è una zanzara!"
Una zanzara!!!????!!!  Ho ucciso 100 formiche ed un branzino, ho quasi picchiato un venditore Enel ed un piccolo indiano che mi ha sfondato un polpaccio.. cosa sarà mai una zanzara? Quali problemi potrà creare una zanzara?
"ti sta mordendo?" chiede papà
Io faccio finta di non aver ascoltato l'inutilità di quella domanda.
"no sta gironzolando!" fa la vocina
"Pisciaci sopra!!!" consiglia papà
Al chè, mi desto di colpo... Eh no eh??? 
Passi lo zabaione, vadano le squame, ok le formiche ma trovarmi ad asciugare pipì per il bagno mentre mia figlia gioca ad "innaffia la zanzara" è troppo anche per me!!
NOO! Urlo correndo in bagno.... Noi siamo principesse, non siamo idranti!!!
"SIAMO PRINCIPESSE"... mi viene da ridere... non ho ancora trovato che principessa posso essere, però, in qualche favola ce ne sarà pure una che vada bene per quelle come me....
Devo appuntarlo sul frigo "SCOPRIRE CHE PRINCIPESSA POSSO ESSERE", "FARE UNGHIE SOLO DOPO CUCINATO", "LEGGI MANUALI ISTRUZIONI SBATTITORE, ROBOT, LEVASQUAME ect. ect." , "UOVA ATTIRANO FORMICHE","ATTENZIONE INDIANI IN BICI", "NON Ascoltare consigli papà "
Oh!!! cavolo!!!  non ho più posto............................... 

mercoledì 22 maggio 2013

MATERASSI BOLLENTI

Sto sviluppando un'insana passione per i materassi.
Il ché non significa che io sia diventata una tigre da letto ma è semplicemente la conseguenza di lunghe nottate passate a girarmi e rigirari a destra e sinistra e di risvegli con mani puntate alle anche, maledicendo tutto ed inveendo contro tutto:
"Oooohhhh la mia schiena"
 "Ahhhhhh il mio collo"
 "Hiiiii le mie spalle".
Se un giorno capiterete in edicola da me e vi saluterò con la testa all'altezza della vostra cintura, sappiate che non mi sto allacciando le scarpe, e nemmeno saranno avances particolari ma semplicemente sarò rimasta vittima dell'ennesimo di colpo della strega.
Mi alzo ogni mattina tipo un reduce dalla battaglia delle Termopili. 
Ho imparato almeno 4 tipi diversi di "saluti al sole" yogici per riportare la mia schiena ad un livello decente. 
Non potrò passare da bradipo a scoiattolo tutto in una volta, ma almeno un cavolo di pandino 38 anni posso ancora esserlo!
Praticamente tutto questo mi ha  portato ad una maniacale ricerca del "letto perfetto". 
Sì.  Qualcuno mi fermi  perché sto comprando doghe e materassi a go-go.
Per lo più mi faccio un culo grande come una casa.
 I materassi e le doghe, si sa, non sono propriamente "maneggevoli". Li compro, li sbatto sul letto, li provo e se non vanno bene  li incarto e li porto sul solaio. 
D'altronde non si possono collezionare materassi come si fa con le conchiglie, e nemmeno è possibile posizionarli per bellezza, in qualche angolo della casa a mo' di soprammobili.
Dopo il fatale materasso dell'Ikea (qualcuno poi mi spiegherà  perché mettono i letti in prova se poi ti guardano come un'aliena mentre ti ci rotoli sopra emulando il modo in cui ronfi la notte) che mi è costato sudore e fatica, ho deciso di avventurarmi nel mondo dei materassi on line.
Al giorno d'oggi chiunque vende materassi on line. Ce ne sono di ogni tipo: in lattice, in memory, a molle, in poliuretano, in schiuma. 
Guerreggiano tra loro a suon di sconti e consegne veloci.
Compri un materasso a Tortolì ed in due ore è a casa tua.
Praticamente la metà del tempo che ho impiegato io  per caricarlo in macchina da Parma, peraltro bloccando il traffico sotterraneo in uscita mentre cercavo di spingerlo nel baule.
Se entri nel tunnel dei materassi on- line difficilmente potrai uscirne illeso. 
È la nuova dipendenza. Dopo i gratta e vinci, i video poker e le sigarette ci sono loro: i materassi! 
Accantonata l'idea di recuperare la mia vecchia  rete di ferro, di unirla al matrimoniale e creare un nuovo letto a tre  piazze, ho deciso di fare un ultimo tentativo e ieri, proprio ieri, ho ordinato un topper in memory foam da legare al materasso con appositi elastici. 
Praticamente se continuo ad impilare roba il problema passerà dalla schiena alla faccia perché la prossima volta che mi girerò nel letto rimarrò impigliata al lampadario!!
Stanotte poi verso l'una di notte mi è venuto un dubbio atroce:
"Amò..." (ebbene sì lo chiamo amò, che è sempre meglio di pucci pucci)
"Ehhhhhhh" 
"ho un dubbio"
"cooooosa?"
"maaaa.... il topper che ho comprato.... l'ho fatto spedire in edicola. C'è scritto che pesa 58 chili... "
Il mio AMO' si sveglia di colpo...
"Ma come fa a pesare 58 chili ? "
"Ah be',  un materasso ne peserà almeno 150" ribatto sicura di me, pensando a quanta fatica ho fatto per infilarlo nella botola del solaio.
" Sei impazzita? Un materasso da  un quintale? Sfondiamo in cucina la prima volta che ci mettiamo a letto..."
"No davvero c'è scritto sul sito!!" 
Non del tutto convinta all'alba delle due meno un quarto riparto alla carica, accendo la luce e lo acceco con l'Ipad.
"GUARDA!!!!!"
Sfinito dai miei sproloqui AMO' cerca  un po di informazioni, poi, con un'espressione indecifrabile mi guarda negli occhi e lentamente mi chiede:
"scusa... ma.... hai comprato un materasso da:  LULU'  DI  TUTTO UN PO'???"
"Eh già... era quello che costava meno" rispondo io sulla difensiva.
AMO' è allibito ed io inizio a realizzare che anche questo topper finirà sul solaio insieme agli altri materassi incartati.
" di NAPOLI....."
"eh già.... Lulu'dituttounpo' di Napoli"
 "Vendono pannelli fonoassorbenti, lastre in poliuretano, tappeti isolanti, velluti ignifughi.... e tu hai preso un materasso??"
Eh quante storie!!! cosa vuoi mai??? una mattina, al limite, ci sveglieremo verde fosforescenti senza mal di schiena!!
Ebbene sì... come ho fatto a comprare un materasso da una che si chiama lulùdituttounpo' di napoli, un topper da 58 chili, made in Germania che arriverà in 15 giorni, non lo so... Deve essere stata l'enfasi dello shopping.
Quasi quasi era meglio che lo ordinassi a Tortolì e comunque "la principessa sul pisello" a me ormai mi fa una pippa, ve lo assicuro dall'alto dei miei 4 materassi. 
Però penso:
" gli piacerebbe, a lui, fare affari con una che si chiama Lulùdituttoun po'... Ehehehe....  i materassi non saranno granché ma il brand ragazzi promette notti che nemmeno l'elefantino giallo di Eminflex poteva soddisfare!!"

lunedì 13 maggio 2013

XX-DOG LA GENESI (come ho distrutto "la prima volta" del mio cane)


Ettore, il mio cane,  è un meticcio biondo di taglia media. Arrivò direttamente dalla Romagna otto anni fa, un cucciolotto rotondetto figlio di una cagnolina di campagna.
Sin da piccolo ha sempre avuto quello sguardo malinconico e furbetto che muoveva a compassione chiunque lo guardasse, procurandogli bocconcini di cibo extra, coccole supplementari e commenti del tipo "poveriiiiinoooooo.... che doooooolce, che carinoooooooo" .
I primi anni della sua "infanzia" ha vissuto nel giardino della nostra vecchia casa, recintato da una siepe molto alta e comunicante con l'esterno attraverso un cancellino che dava sulla strada. 
E lui passava la maggior parte del suo tempo affacciato a quella "finestra sul mondo" attraverso la quale riceveva visite, biscottini, carezze e leccatine di cagnoline innamorate che l'hanno iniziato ai piaceri del sesso.
"Finchè non prova non darà problemi ma se lo castrate vi eviterete un sacco di scocciature" diceva il veterinario.
Castrarlo? 
Ma poveriiiiiiiiinooooooooooo..... Nooooo, ti piacerebbe se te lo tagliassero? Va be... non sarà poi così tragico anche se passerà qualche periodo arrapato!!
Ad oggi credo di essere la proprietaria del cane più arrapato di Poviglio.
Tutto andava bene finchè puntava alla cagnolina di fronte a casa, poi però il suo raggio di castigamento si è allargato al quartiere, al di là del campo e sta decisamente strabordando verso ogni cagnetta del paese. Ululati terrificanti (soprattutto per i vicini ) durante la notte, fughe alla Bolton al primo spiraglio di libertà, finte da vile impostore ad ogni apertura di cancello.... ma voi vi chiederete perchè?
Da cosa è dipesa questa sua dipendenza da inseminatore folle?
Credo dalla sua triste iniziazione, che devo ammettere per colpa mia, non è stata delle migliori.
Sì, ho fatto fare la figura del deficiente al mio cane durante la sua prima volta. 
Ho distrutto la sua potenziale immagine di trombeur .
L'ho umiliato davanti alla sua prima pretendente canina e vi spiego come.
Giornata di primavera, una cagnolina prestante passa attraverso le grate del cancellino ed inizia ad irretire il povero Ettore. Una cagnolina dolce, leggermente più grossa di un chiwawa, dal pelo inspido marroncino e nero. Insomma questa dolce cagnetta toglie la verginità ad Ettore. Io mi affaccio al balcone, probabilmente insospettita da strani latrati e cosa vedo? Ettore e la cagnetta attaccati culo contro culo immobili.
Io ho sempre visto Ettore provare a montare la mia gamba e davo per scontato che anche il rapporto sessuale tra cani avvenisse in quel modo,con lui sopra lei insomma.... non sapevo che "dopo" ci fosse un periodo di riposo nel quale lasciar sgonfiare i bollori ed uscire lentamente dalle sue grazie.
Sconvolta e preoccupata decido di risolvere questa situazione al più presto. 
"ETTORE!!!" chiamo dall'alto.
E questi due attaccati mi guardano con la lingua a penzoloni.
"Oddio come faccio??" Prendo il telefono e chiamo il mio compagno. "Ettore è rimasto attaccato a una cagnolina!!!!" grido sconvolta.
"Chiamo il veterinario"
"Dai veloce che questi sono rimasti incastrati!!!"
La risposta è stata: SIGNORA GLI BUTTI UN PO' D'ACQUA. 
E qui il lampo di genio.
Prendo una bacinella piena di acqua fredda e la lancio dal balcone. Una secchiata di acqua gelata. Purtroppo sbaglio la mira e invece di Ettore gavettono in pieno la cagnolina che mi guarda spaventata come per dire: "ma che cazzo fai???"
Io non arrivo a capire la situazione e penso... OH merda ho sbagliato... così corro a riempire un'altra secchiata e via.... ancora sulla cagnetta... "oh! ma sei fuori????"
Questi non si staccano e cominciano a muoversi, tira di qui, tira di lì, uniti per il giardino. 
Mi impongo di non sbagliare per la terza volta. 
Scendo in giardino, riempio di nuovo il secchio e stavolta a mò di killer a due centimetri di distanza centro Ettore.
La cagnolina vedendomi scappa, corre trascinando Ettore verso il cancellino e ci passa in mezzo. Il povero Ettore è più grosso così, per forza di cose, si bloccano lei fuori lui dentro, uno per parte del cancello, culo contro culo.
Porca Paletta cos'ho fatto????.... Fortunatamente mi trattengo dal tirargli la quarta secchiata d'acqua e decido di rivolgermi al vicino per risolvere l'incresciosa situazione.
Questo arriva, seguito dal figlioletto di 8 anni, e si ritrova due cani spaventati, fradici, attaccati, in mezzo a un cancello e mi guarda strafatto.
Io non so come spiegargli come ho fatto a causare questo disastro. Vorrei solo scomparire sottoterra.
"Ma perchè sono attaccati?" fa il bimbo.
"Non lo so" mento io
"Dai Damiano vai su" gli dice suo padre cercando di stendere un velo pietoso.
"Ma come hanno fatto ad attaccarsi così???" continua lui senza nessuna intenzione di mollarci.
Damiano vai a casa, non è il momento per una lezione di educazione sessuale, adesso dobbiamo scastrare il mio cane!!!
Alla fine di tutto, con molta calma, il mio vicino riesce a tranquillizzare la cagnetta terrorizzata e Ettore scivola via.
Ma dico??? trovati una cagna più grossa la prossima volta! - penso io
Ma dico ?? si può essere così imbecilli ?? -  mi guarda il mio vicino
E il piccolo Damiano? Bè, lui si è divertito un sacco dalla novità del giorno però è ancora li che si starà domandando..... MA PERCHE' ERANO ATTACCATI???