lunedì 3 giugno 2013

BENEDETTE LENZUOLA BENEDETTE

Ebbene sì.  Ettore ha un follower.
Oggi, ingranata la retro, noto Rio (un dolce meticcio nero, nonchè cane della mia vicina) fissarmi  curioso col suo bel campanellino al collo.
"vè.... " -penso innocentemente-"Rio è libero... chissà come mai?"
Appena parto, Rio, emulo di Ettore, si lancia all'inseguimento della mia auto.
Oh noooooooooooo.... ma cos'ho? un kilo di salsicce nascosto nel baule? 
Ma si divertono a farmi scorrazzare avanti e indietro come un taxi, ogni volta che,  in perenne ritardo, devo catapultarmi al lavoro?
Forse dovrei installare un'insegna luminosa"DOG's TRIP"sulla cappotta con  tanto di istruzioni sulla sportella:
1) tenersi pronti ad urlare non appena si visualizza un cane.
2) rallentare in prossimità del bidone della spazzatura (perchè è lì che ho appurato l'animale vi taglierà la strada probabilmente col dito medio alzato!)
3) caricare il cane (valido anche in giorni di pioggia, fango, neve,  etc. etc.)
4) ripercorrere la strada in retro e far scendere il cane scodinzolante
5) ignorare chiunque vi stia guardando, fingendo di non sapere cosa pensano di voi e ripartire velocemente .
Comunque, ho capito che per non compromettere la mia attività di trasporto cani, devo smetterla di accatastare roba sul sedile posteriore.
Mia nonna, brillante novantenne un po' sorda, ha  valutato "surplus" un po' di cose troppo belle per giacere inutilizzate nel suo armadio:
"Guarda come sono belle!!!!"
"Sì, ma sono un po' anticheeeeeeeee... " sbraito io cercando di non smorzare il suo entusiasmo. 
"Prendile prendile!!!"
"NONNAAAAAAA " urlo, usando anche le mani  come ultima risorsa "sono piccoleeeeeee, non vanno beneeeeeeeee!!!
"Prendile prendile!!!!"
"NONNAAAAAAA, ne ho già tanteeeeeeeee!!!!"
"Prendile prendile!!!"
Senza sapere come è potuto succedere, pur di finirla con quello strazio di urla in orario di pennichella postprandiale, sono uscita da casa sua senza voce, con una vagonata di lenzuola anni 70 che spaziano dai  fiordalisi ai rombi color senape, pannetti in lana panna e verde acido, federe spaiate e copertine all'uncinetto. 
In attesa di decidermi se classificarle "vintage" o semplicemente destinarle alla "raccolta panni vecchi" le ho parcheggiate sul sedile e me le scarrozzo da una settimana.
Sembra l'inizio di un'attività parallela di vendita biancheria casa di seconda mano!!
E con tutta questa montagna di cianfrusaglie stasera sono andata a far benedire l'auto.
Caricata la figliola, siamo arrivate durante il secondo segreto di Maria.
"Scusi" faccio io stringendo mia figlia "quanti sono in tutto i segreti? Sa, fa un freddo cane stasera... nel caso aspettiamo in macchina..."
Scoperto che i segreti sono 5, dopo un rapido calcolo mentale di 10 Ave Maria per segreto, decido di aspettare in auto il momento della benedizione e munisco mia figlia di un po' di monetine da appoggiare nel cestino in cambio del santino che ci verrà regalato.
Quando le auto iniziano a muoversi, dopo aver schivato un ottantenne che ha provato più volte a centrarmi fiancata e baule ed un neopatentato alle prime armi (ma quel bambino lì ha la macchina??? il commento della Mire - Purtroppo sì... il mio) arrivo davanti al parroco che ci guarda e ci benedice. 
"Prepara le monetine Mire, mi raccomando!!" 
"Sì mamma" dice lei tenendole ben serrate nei pugni
"Stai pronta che le devi mettere nel cestino dei bambini" insisto considerando il breve tempo a disposizione per l'operazione.
"Sì mamma"
"Devo essere svelta, capito??" 
"Sì mamma!!!!!!" 
Ok, HA CAPITO, SONO SERENA, MI SENTO ASSOLUTAMENTE TRANQUILLA.
Abbasso il finestrino e mentre cerco di spingermi contro il sedile per permetterle di allungare le monetine, lei decide di velocizzare un po' troppo la cosa. 
Parte....  con un lancio degno di una sassaiola, sfionda una brancata di monete addosso ai bambini.
"Ma vuoi uccidere i chirichetti???? " Grido incredula mentre questi poveretti cercano di acchiappare al volo la pioggia di Euro che li ha colpiti all'improvviso. 
Considerando che abbiamo bloccato parroco, macchine e benedizione e che i chirichetti non si sono ancora ripresi dallo shock, me ne frego dei soldi sparsi sull'asfalto, arraffo il santino e riparto con figlia e lenzuola al seguito,  chiedendomi perchè. 
MA PERCHÉ' , PERCHE' DICO IO OGNI VOLTA NON CE LA FACCIO A FARNE FINIRE UNA BENE??
Poi guardo il santino... con quel bel viso gaio e tanto simpatico di Papa Francesco, e leggo la sua preghiera:
" Insegnami ad usare la mia macchina per i bisogni degli altri
 (in particolar modo dei cani... a questo punto)
a non disprezzare le bellezze che TU hai creato
 (quindi, forse pure queste lenzuola??)
affinché possa  con gioia e cortesia continuare la mia strada
 (anche perchè se restiamo qui un minuto di più, benedette o no, rischiamo il linciaggio...)
AMEN"