domenica 9 giugno 2013

SURF E DENTI

Il tempo volge al bello. Tra poco partiremo per le vacanze!!! Meta Ibiza.
Mi ricorda l'isola di Fuerteventura: sole, spiaggia e surf. 
Sì... Data la distanza relativamente breve, tutti gli europei amanti del surf, almeno una volta nella vita, cavalcano le onde atlantiche di Fuerte.
 E noi?
Dopo un bel viaggetto da Barcellona, partenza volo alle 4.40 in una notte di completo black out della città spagnola, in cui caricarono più tavole da surf che valigie di vestiti, ci unimmo ad una banda di biondoni ( il surfista tipo è capellone, biondo ed abbronzato) ed arrivammo a Corralejo.
Considerato l'aspetto da "point break"  di Amò, già pratico di tavole and co. x vari viaggi in costa rica ed Indonesia, decisi di abbracciare questa sua passione e di prendere qualche lezione. 
E così iniziò la tragedia.
Uno si immagina la vacanza come un periodo sereno in cui gustarsi una bella colazione, sdraiarsi sopra una comoda sdraio e godersi il mare dal di fuori. 
Ebbene, se fai surf, il mare te lo godi dal di dentro e qualche volta ti entra proprio dentro... il che comporta:
1) Alzarsi alle 6.30 e venire sbattuti dentro un furgone di pazzi con musica a palla mentre stai ancora cercando di convincerti che non è vero, che stai ronfando sul cuscino e che è solo un sogno.
2) Trascinarsi una tavola gigante su e giù per rupi e scogliere fino a raggiungere spiagge selvagge alla randa del sole.
3) Iniziare la mattinata con mezz'ora di corsa e piegamenti modello recluta militare che piuttosto mi sarei tagliata una gamba.
4) Lanciarsi in un mare gelido pagaiando con le braccia, nel tentativo di dirigere al largo una stronzissima tavola di legno che se ne va ovunque tranne che dove vuoi indirizzarla tu.
5) il tutto per farsi riportare dall'onda a riva, possibilmente in piedi, nel mio caso, possibilmente viva.
X 3 giorni infiniti ho sentito sbraitare " Barbara di qua, Barbara di la, Barbara qui, Barbara lì" fino all'esaurimento mentale. 3 giorni di braccia distrutte e gambe che non mi reggevano in piedi.
Ogni qualvolta provassi ad avanzare in qualche modo, senza peraltro capire cosa cavolo ci stessi facendo alle 8 di mattina in mezzo all'oceano, sentivo distruggere la mia autostima. In brevissimo tempo ho realizzato che l'impresa per me sarebbe stata fallimentare, e stanca di massacrarmi palle e muscoli, ho rinunciato con grande gioia alle mie lezioni (pagate anticipatamente).
Ho assunto il meno faticoso ruolo di fidanzata di "amò delle onde", gongolandomi  al sole, mentre gli altri marciavano a mo' di caserma fuori e dentro l'acqua.
Una mattina, ( il mio sforzo consisteva nel contare una serie di sassolini luccicanti che avevo raccolto) vedo amò, davvero bellissimo nella sua muta nera e azzurra, col capello bagnato reso ancora più biondo dalla salsedine, cavalcarsi un uno/due di onde favolose... Patrick Swayze era una nullità rispetto a lui!
Ad un certo punto vedo un'onda gigantesca travolgerlo ed inghiottirlo.
Tragico. La mia paura,  la sua tavola venir sparata verso il cielo, spruzzi, improperi vari, un caos pazzesco e....  LUI.
Lui che arranca, lui che ansima e risale verso di me con una faccia a metà tra l'incazzato e lo sconvolto.
"Amò!!!" Faccio io con costumino rosa e conchigliette in mano, come se si fosse bagnato le unghie  nel lungomare di Cesenatico.
"HO PERSO IL DENTEEE!!!!"  mi urla lui
Ho perso il dente? Come fai a perderti un dente?
 Perdi le chiavi, i fazzoletti, se proprio proprio sei sfigato perdi il portafoglio.. . Non puoi perdere un dente!!
"Cosa?" Rispondo angelica tra il vento e il mare mentre lui, mano alla bocca, traffica per sganciarsi dal piede la tavola.
"Ho perso il dente... Quello che avevo qui!!!!" Urla indicando un buco tra incisivo e canino.
"Ahhhhhh..... Il dente che avevi lì.... ahhhhhh" Faccio io, trattenendo una risata e per dare il giusto peso alla tragicità del momento "stai tranquillo!!! non c'è sangue!"
"Ho perso il dente!!!"
" ho capitoooooo!" Hai perso un dente... Che sarà mai un dente!!!
Diamo inizio ad un'improbabile ricerca tra le onde.
Neanche il mare ce lo possa rilanciare a riva come una palla da tennis!
"Dai... " Gli dico "Magari te lo sei ingoiato.... Può essere che lo passi con la cacca!" 
Insomma, l'alternativa era passare i successivi due giorni a controllare cacca o darci per vinti.
Ma, considerato che non deve essere bello farsi rimontare un dente che si è fatto un giretto nel tuo intestino, decidiamo di giocarci la carta dell'eroe e mostrare orgogliosi un sorriso non proprio alla Bramieri.
Insomma.... Quest'anno mi sono informata per bene... A Ibiza si balla, si beve, si canta  ma non si surfa.
 Al peggio puoi incontrati Belen con pargolo al seguito.... io però, per precauzione, ho messo in valigia il mio dental passport, non si sa mai!!!!