sabato 28 settembre 2013

L'HAI MAI PROVATO IL PLANKING??

Il giorno che ho scoperto il  Planking sono rimasta alquanto perplessa.
Ero a conoscenza del fatto che gruppi di persone si radunassero in luoghi pubblici e che, ad un segnale prestabilito, si bloccassero all'istante nelle posizioni più disparate, come tanti stoccafissi, dando vita ad un fenomeno detto Frozen mob.
Di solito è quello che succede anche nella mia cucina quando chiedo: "chi mi aiuta a sparecchiare?"
So pure che altri pazzoidi, dopo essersi comunicati data ed ora via web, si ritrovano in una location particolare per ballare una mezz'oretta ognuno con la propria musica preferita in cuffia dando vita, questa volta, ad un Silent rave.
Anche questo fenomeno è presente da tempo in casa mia e precisamente nel momento in cui chiedo "chi viene a letto?" facendo di me una delle più grandi "spacca-rave" familiari.
Ma girovagando sul sito di Grazia.it ho scoperto che c'è di più: c'è il PLANKING.
Se qualcuno ne fosse interessato vi giro il link:

http://www.grazia.it/Stile-di-vita/tendenze-lifestyle/planking-sport-strani-foto-divertenti

Il planking consiste nel distendersi a terra rigidi come un bastone, braccia lungo i fianchi e palmi delle mani rivolti all'interno.
E' una cosa molto semplice, alla portata di tutti.
Basta immedesimarsi in un Bastoncino Findus.
Ma il colpo di genio è che, in questa posizione confortevole, ci si deve prima far fotografare e, in uno step successivo, pubblicare la foto su FB, Twitter o qualsivoglia Social Network.
Vince chi riesce ad ottenere più "Mi piace".
Praticamente offriamo al mondo la visione della nostra pseudo-morte, nella speranza che una quantità indefinita di sconosciuti ne goda, cliccando il proprio consenso.
Ho reputato questa cosa un'idiozia tale che non ne ho nemmeno parlato con Amò.
Non sia mai che gli balenasse l'idea di stendersi in garage e mi chiedesse di immortalarlo con l'IPhone!
E poi, a dire le cose come stanno davvero, stasera non sono troppo in forma.
Stamattina sono andata dal dermatologo per togliere un neo piuttosto corposo che avevo alla base dei capelli, dietro la nuca.
Sebbene l'idea di farmi bruciare la testa non mi esaltasse particolarmente, ho scelto di non essere accompagnata da nessuno.
Ho già vissuto l'esperienza di avere al fianco, per la precisione dietro, Amò in sala parto e mi è bastata.
Devo anche ammettere che stamattina, dopo la scalatura Punk non richiesta ma ugualmente ricevuta dalla mia ora ex-parrucchiera, nemmeno farmi rasare la nuca da Amò era qualcosa che desiderassi particolarmente.
Ultimamente ho la forte impressione che chiunque possa sfogare le sue frustrazioni sulla mia capigliatura.
Fatto sta che, oltre al taglio orrendo sul davanti,  è tutt'oggi che giro con un cerottone bianco che mi copre mezza testa sul di dietro.
Ci manca solo un brufolo sul naso e potrei essere la prima scelta per il remake de "La cosa".
Quando tra mille imprecazioni (il cerottone si è attaccato ai capelli peggio del Bostick) chiedo ad Amò di darmi un suo giudizio sull'esito dell'intervento lui, molto carinamente, balzando all'indietro con mano davanti alla bocca ha sbraitato:
"che schifo!!! potrei svenire! Ma hai un buco!!!"
"Scusa" ho fatto io "certo che ho un buco, mi hanno bruciato...."
"No, no, ma non farmelo più vedere!!!!"
"Ok, ma almeno rimettimi il cerotto" l'ho implorato.
Totalmente abbattuta ed incompresa, mi sono ridotta a chiedere a mia figlia di 5 anni, che per l'occasione ha sfoderato un nuovo kit da dottoressa, se poteva far qualcosa per rimettermi a posto la medicazione.
"BLeeeeeaaaa, che schifo.... no no no.... io non te la metto!!" é stata la shocckante risposta.
Senza più nessuna speranza, ho iniziato a sospettare di dovermi rivolgere al figlio del mio vicino che, intento a torturare una cavalletta, mi sembra abbastanza "splatter" per sopravvivere al mio sangue coagulato.
"Scusa  Amò... almeno me la fai una foto... così vedo cos'è questo mostro che ho qui di dietro?" chiedo mentre sto per piangere spaventata.
Alla richiesta della foto lo sguardo di Amò si é illuminato.
"sì, sì, dai.... così facciamo il prima e il dopo!"
"Certo" ho pensato"perché non facciamo un collage e lo pubblichiamo su FB!!"


Alla fine, pregando di non centrare la ferita con la parte appiccicosa del cerotto ho risolto l'incresciosa situazione da sola.
Ora, che lui è fuori per un concerto, sto iniziando a valutare che dovrei provare col Planking.

Chissà... Ignaro di tutto, se mi vedesse seccata sul pavimento della cucina con 150 "Mi piace" a fianco, sono certa che una volata a casa per attaccarmi la garza la farebbe!
Devo solo trovare l'inquadratura giusta per farci stare anche i piedi....