venerdì 6 settembre 2013

IL TOM TOM CHE NON T'ASPETTI.... (ma c'è chi aspetta)

E' vero. Non sono mai stata troppo brava nel districarmi tra cartelli ed indicazioni stradali. Il mio motto è sempre stato: io parto, in qualche modo arrivo.
Se le frecce sono chiare e posizionate ad una distanza abbastanza umana che mi permetta di leggerle prima di trovarmi una panda nel baule, di solito non sbaglio. Se i cartelli non ci sono io, conscia del fatto che tutte le strade portano a Roma, mi affido all'istinto. 
Non sono propriamente una bussola ma con qualche imprecazione, 16 giri intorno alla stessa rotonda ed un minuto di training autogeno al semaforo, alla fine, raggiungo la meta.
Per questa mia caratteristica  Amò mi ha carinamente affibbiato il soprannome di " Tom Tom".
"Allora Tom Tom hai trovato la strada? Tom Tom dove sei?"
"Non lo so.... sto girando... non trovo il posto.... ma dove cazzo è questo posto di m....  (passata la mezz'ora di ricerca divento scurrile)"
"Dovevi andare di qui..... di lì, girare indietro... aspetta che chiedo.... dove siamo di preciso qui?"
E finisco per trovarmi a parlare al telefono con uno sconosciuto che prova a darmi delucidazioni mentre vago alla cieca in qualche landa sperduta.
La cosa peggiore è che quando arrivo, nervosa come una capra, vengo sempre presa per la sfigata che non sa guidare. E non è bello. Non è per niente bello.
Stasera sono di ritorno dalla sagra di Santa Croce di Carpi.
Per non sbagliare, stavolta mi sono munita del navigatore. 
A parte che questo fantastico mezzo tecnologico mi ha fatto prendere l'autostrada e fin qui, tralasciando i camion in terza corsia, ho portato  comunque pazienza, benchè sapessi che ci sarebbero state opzioni più rapide.
Ho iniziato a dubitare della sua conoscenza del territorio quando mi sono ritrovata in un vicolo adiacente la tangenziale frequentato da diverse prostitute e da una fila di macchine in attesa.
Dovrebbero inserirlo come optional al Tom Tom. Una segnalazione alternativa agli autovelox. BIP BIP PR0STITUTA rallentare, non perchè mi diano particolarmente fastidio,  ma perchè il passeggio di culi al vento, la sosta pro-consumo ed il cospicuo andirivieni ha un'alta probabilità di distrarre chi, come me, ci finisce in mezzo per errore.
" Siamo arrivate alla festa?" mi chiede la piccola Mirea sul seggiolino al mio fianco.
"No tesoro, penso di aver sbagliato strada... a meno che queste signorine non siano le ballerine...."
Amò, che in quanto a tempismo è meglio di un cucù svizzero, mi chiama.
Sento il sax dei Quarterflash dare un non so ché di surreale a tutta la situazione e rispondo più per metter fine allo strazio che per ascoltare la sua soluzione al problema.
"Dove sei?"
"In una via in mezzo a delle puttane!!"
"A fare????" mi chiede lui.
"come A FARE!!, non so dove sono....  di certo non dove dovrei essere!!" e riattacco.
Abbasso il finestrino e la signorina bionda in tubino inguinale nero mi osserva probabilmente domandandosi che tipo di richiesta possa fargli con una bimba di 5 anni al fianco.
SONO IN UNA VIA DI ZOCCOLE CON MIA FIGLIA. NON CI CREDO, NON CI CREDO.
"Mi scusi.... siamo a Santa Croce qui?" chiedo dandole del Lei.
Questa mi guarda senza parole.
STO PER CHIEDERE A UNA PUTTANA DOV'E' UNA CHIESA NON CI CREDO, NON CI CREDO. 
"Dov'è la chiesa di Santa Croce??" (ci avrei messo anche un bel "Cocca" a inizio frase, tanto per immedesimarmi nella parte ma ho evitato per quel tanto di cervello che mi rimane)
ADESSO MI MANDA AFFANCULO. NON CI CREDO, NON CI CREDO.,
Incredibilmente la Signorina, col suo italiano stentato, mi dice più o meno dove andare per ritrovare la strada principale.
Insomma, alla fine ce l'ho fatta. Sono riuscita ad arrivare prima dell'inizio del concerto.
E adesso che sono a casa mia, al sicuro, con la certezza che se sbaglio qualcosa al massimo mi ritrovo in bagno invece che in cucina,  mi viene spontanea una riflessione.
"Mio caro e buon Gesù, aiuta queste donne a ritrovare la retta via, ma intanto che ci sei, a Santa Croce.... mettici una freccia!! "