venerdì 18 aprile 2014

SI PARTE!!!

Siamo in partenza!!!
Io e Amò ci concediamo un piccolo viaggio!
La nostra amata figlioletta ha deciso invece di non seguirci e di trascorrere una breve vacanza nei due favolosi hotel/campi divertimenti "LE CASE DEI NONNI", per assicurarsi le più amate coccole, i più assoluti calpestamenti di divieti (ma questo noi non lo verremo mai a sapere!)e le più favolose scorpacciate di cibo nonnesco.
Come biasimarla se ha boicottato tajin e cous cous, notti in bivacco, ore di strade polverose e passeggiate tra souk profumati, in cambio di una tranquilla settimana dove verrà incoronata principessa del mondo?!?
Non si può!
Eppure io mi sento una piccola, misera mammetta abbandonatrice di prole.
C'è la parte consapevole del mio cervello che mi dice "starà meglio che con voi, sarà curata e coccolata e, nello stesso tempo, voi due (che saremmo io e Amò) potrete concedervi il primo vero viaggio dopo 7 anni".
Ma c'è anche la parte viscerale di colei che ha messo al mondo un figlio e lo vuole proteggere ad oltranza.
La parte che continua a ripetermi: "stai a casa... non lasciarla, se ha bisogno di te, tu sarai lontano!"
In altre parole la mia parte viscerale mi fa sentire una piccola cacca.
Se a questo conflitto aggiungiamo che ho una folle paura di volare, il cerchio si chiude lasciandomi in uno stato di prostrazione pre-partenza che fa venire voglia a chi mi sta a fianco, di annullare tutto e di portarmi due giorni a Cesenatico.
Così, mi sto interrogando sull'idea del viaggio e di cosa esso rappresenti.
Un viaggio è una scoperta.
E' incontrare nuove culture.
E' osservare, imparare, confrontare.
Un viaggio è apertura.
Ma è anche un lasciarsi alle spalle la quotidianità.
Interrompere i gesti che si ripetono ogni giorno, la sicurezza della propria casa, dei propri cari, degli oggetti da cui ci siamo, nel tempo, circondati.
E per una maniaca del controllo quale sono, questa parte del viaggio crea non poche difficoltà.
Innanzitutto, un po' per lo stesso motivo per cui amo tanto guidare la macchina, per partire serena dovrei essere io a pilotare l'aereo.
Non avendo ancora un brevetto di aviazione sarò costretta a cedere i comandi dell'aeromobile al capitano e mi accontenterò di supervisionare il volo dal finestrino, mantenendo il contatto terra-aria con lo sguardo, utilizzando tutti i miei sforzi telecinetici per sostenere il peso dell'aereo e mantenerlo sospeso in aria.
Dovrò rimanere vigile ed attenta a scattare verso le uscite di sicurezza e dovrò leggere almeno quattro volte le istruzioni di apertura del giubbotto di salvataggio memorizzandole alla perfezione.
Inutile dire che questo duro e tutt'altro che rilassante lavoro, protratto per 3-4-12 ore, mi porta ogni volta alla meta sfinita, come se in vacanza ci fossi arrivata a nuoto.
Una volta, ho seguito il consiglio di qualche genio di prendermi un tranquillante.
Il problema è che l'idea di avere in me una pasticca che stava agendo sulla mia mente ha raddoppiato la mia ansia e sono stata malissimo per tutto il volo, addormentandomi di botto solo a casa, mentre cercavo di ingurgitare una forchettata di fusilli al pomodoro, durante la cena.
In quell'occasione devo aver talmente rotto le palle che Amò mi ha lasciato dormire sulla tovaglia fino alle 3 del mattino, quando mi sono svegliata tossendo, mentre il fusillo, in bocca da circa due ore, provava a soffocarmi.
Ma superato il piccolo scoglio dell'aereofobia, che comunque non mi ha  mai impedito di viaggiare e che spero prima o poi passerà, è indubbio che ogni viaggio arricchisca la nostra vita, nutrendola con qualcosa di nuovo da ricordare, da raccontare e da mettere in pratica.
Per cui vale sempre la pena partire!
Abbiamo stabilito di comune accordo un tour che ci piacerebbe fare, ci siamo muniti di una bella Lonely Planet (che considerate le tante compagnie low cost ormai è più cara del biglietto aereo!) e siamo in attesa di partire.
Io ho iniziato a seguire un corso on line di arabo.
Giro per casa da un paio di giorni, sbiacicando salam-aleikum, waleikum salama, tanto per calarmi nella parte e rendermi inevitabilmente conto che, tutti i marocchini parleranno italiano e sarebbe stato sufficiente sfoderare un cordiale " buongiorno".
In compenso però non ho ancora pensato ai bagagli.
Credo che porterò solo un paio t-shirt e qualche bermuda, anche perché il resto dei 24 chili di bagaglio disponibile sarà occupato dalla valigetta dei medicinali.
Ho stilato una perfetta lista di pronto soccorso, con materiale che spazia dal disinfettante all'antibiotico, il ché é tutto un dire sulla mia ipocondria.
Sono certa che quando rimarrò senza mutande pulite rimpiangerò le 32 scatole di tachipirina che hanno rubato il loro posto in borsa!
In compenso però ho comprato un nuovo paio di sandaletti da trekking che non vedo l'ora di distruggere tra le sabbie del deserto, cavalcando il mio dromedario.
Ho già avuto un'esperienza coi cammelli in Oman e onestamente pensavo fossero un po' meno alti. Vederli avanzare verso di me dondolando a destra e sinistra il loro muso ha avuto un nonsoché di inquietante.
Amó sa come sono fatta così mi lascia fare.
Sa benissimo che per i primi due giorni mi lamenterò di tutto per poi finire felice sulla soma di un somarello ad esplorare le medine di Fez con lo sguardo soddisfatto.
Sa che mi faró spalmare l'olio di argan sulle gambe, che mi commuoveró quando sarà ora di tornare e che, inevitabilmente, lascerò un piccolo pezzo del mio cuore anche in questo paese.
Ci é abituato ed é per questo che non vede l'ora di andare nonostante stia sfracassando le scatole da una settimana. (L'importante é esserne consapevoli!)
Io mi aspetto di tornare leggera. Piena di entusiasmo, di nuovi colori e nuovi sapori.
Mi aspetto di avere un sacco di foto da mostrare alla mia piccola, un sorriso più sereno, un cuore arricchito da nuove amicizie e da un amore che, per tanti motivi, ha bisogno di prendersi un po' di tempo e di camminare con calma.
Poi, al ritorno ci sarà sempre chi abbracciare con rinnovato amore.
Ed in attesa di nuove "cose che capitano solo a me" da raccontare, intanto vi saluto.
Speriamo sia un buon viaggio!
:-)